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Il sindaco Orfeo Goracci interviene con una nota sulla questione politica legata alle candidature per le prossime consultazione elettorali regionali: « Che il PD umbro abbia offerto uno spettacolo poco edificante in Umbria, non lo dice solo il sottoscritto Goracci e i “bolscevichi” rifondaroli come lui. Lo dicono i fatti. Lo dicono gli Stramaccioni (dimessosi con l’indizione delle primarie), gli Agostini (parla di oligarchia e pugnalate alle spalle), una presidente uscente della Regione “imbufalita” (con qualche ragione, per atteggiamenti e giudizi quanto meno ipocriti), e ancora, l’ “accantonamento” di figure prestigiose e popolari come quelle di Locchi e Raffaelli. Prima le primarie erano un tabù, ora ci saranno, ma solo di partito ed è difficile capire per quali ragioni si dovrà scegliere uno, piuttosto che un altro. Divergenze programmatiche? Uno vuole una cosa, uno un’altra? No, è solo questione di conta interna tra gruppi di potere. Questo è il quadro del PD in Umbria. PD che nella città di Gubbio ha il grande merito e record di essere relegato, dagli eugubini e non da Goracci, all’opposizione da 10 anni, e da 15 non ha rappresentanti in Regione, e addirittura non è riuscito ad eleggere nemmeno un consigliere provinciale. E cosa fa? Attacca Goracci. Le motivazioni: Goracci pensa alla carriera. Se Goracci è un dirigente e il suo partito gli chiede di rappresentarlo al più alto livello dell’Umbria, è una colpa? Certo è difficile (IMPOSSIBILE) fantasticare che il PD umbro dica ad uno dei “geni” del PD eugubino: ti candidiamo alla presidenza della Regione. Inoltre, se Goracci è stato candidato (per scaramanzia parlo del passato) ed è stato eletto, la sua è “carriera”, mentre quelli del PD forse non sono stati e non saranno candidati? Il problema è che quelli dell’ex Pds, ex Ds, ora PD di Gubbio non vengono più eletti. Almeno così è stato fino ad oggi. C’è un po’ di favola della “volpe e l’uva” e per il PD, se continuerà così, non sarà mai matura … Su come andrà il 28 e 29 marzo decideranno gli umbri e gli eugubini. Tanto nervosismo e la totale assenza di idee di qualcuno, ci fa essere pacatamente ottimisti e comunque si rasserenino i “genietti” delle sconfitte, che 55 giorni passano in fretta. Vedremo se le primarie di coalizione si faranno o no. I più seri nel PD sanno che possono essere una opportunità per riprendere dialogo, rapporto, sintonia, riconnettersi con tanta parte di popolo della sinistra di questa regione e, può non piacere, la candidatura di Goracci non dovrebbe essere vissuta come timore o spauracchio, ma come un’opportunità per tutto il centro-sinistra. I segnali che abbiamo ci fanno essere ottimisti: conferenze, incontri, siti, corrispondenze parlano di una opportunità, non di “carriere”… ma il PD eugubino vive nel suo mondo. Quello che farà Goracci lo decideranno gli eugubini. Questo mandato amministrativo, questa giunta, questa maggioranza arriveranno al 2011, al di là di quello che vorrebbero alcuni pensatori della politica eugubina. Sarebbe piaciuto a qualcuno che fosse finita diversamente! La candidatura del sottoscritto (ovviamente ancora di più se sarà quella di presidente) credo che sia una grande opportunità per Gubbio, un po’ anche per capacità, competenza, spessore, dimostrati e RICONOSCIUTI ma ancora di più perché da questa città si può eleggere solo con candidature come la mia o comunque nell’ambito della maggioranza politica che governa Gubbio. Io credo che gli Eugubini non “sprecheranno” il loro voto, sono svegli, attenti e i conti li sanno fare. L’hanno dimostrato tante volte, anche quando ci hanno “ammazzato” alle ultime politiche con la lista ‘Arcobaleno’. Quindi decideranno gli umbri e gli eugubini, che possono promuoverci o bocciarci. Questo è l’ABC … che da un decennio qualcuno non ha mai imparato o ha dimenticato. Per quanto riguarda il sottoscritto, che in questi giorni gira più del solito, si sente spesso dire (e non solo dai “4 gatti” della sua parte ma anche dalla parte di quelli che a Gubbio ci vedono solo come negatività): ma come fate, come fai ad avere i dati positivi di bilancio di lavori, di qualità (vedi rifiuti), di visibilità? Quindi il quadro non è così sconsolante…e anche in passato abbiamo sempre sentito il ritornello disfattista… che al PD ha causato la disfatta. Un problema aggiuntivo per me c’è: se prima lavoravo 11/12 ore al giorno ora siamo a 15/16 ma fino a che la salute e lo spirito (e un po’ di tigna) ci sorreggono, andremo avanti con coerenza, rispettando gli altri e per primi i cittadini e gli elettori (quelli del PD non meno di altri, anzi di più). Auspicheremmo che anche altri si comportassero in tal modo, anche per il loro interesse. Se così non sarà …pazienza, si va avanti comunque e il 29 marzo arriverà presto, noi attendiamo con fiducia e rispetto. »
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