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L’iniziativa consiste nella creazione di inedite brocche dei Ceri da parte di artisti della ceramica informati sulla tipologia di questi manufatti, nonché sulla funzione e sul valore simbolico dei ‘contenitori rituali’, secondo le interpretazioni fornite dai principali studiosi della Festa dei Ceri dall’Ottocento ai nostri giorni. Essa rappresenta, quindi, anche un terreno di ricerca intorno a uno specifico e caratteristico oggetto, sul quale potranno via via intervenire numerosi artisti della ceramica, interpretandone forme e decorazioni, tanto da rendere possibile nel tempo la costituzione di una collezione a testimonianza di un gusto e di una creatività che proprio iniziative del genere intendono stimolare e favorire». Anche quest’anno, grazie alla disponibilità dell’Associazione “Gubbio fa Centro”, si è deciso di esporre nelle vetrine dei negozi del centro storico di Gubbio tutte le brocche realizzate nel corso delle precedenti edizioni della mostra, assieme a delle belle fotografie della festa dei Ceri scattate da Luigi Loretoni e Giuseppe Cardoni. La creazione delle brocche d’autore 2012 è stata affidata all’eugubino Gabriele Tognoloni, al gualdese Graziano Pericoli e al romano Giuliano Giganti. Gabriele Tognoloni Nato a Gubbio nel 1973. Nel 1997 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Perugia nella classe di Scultura di Edgardo Abbozzo, orientando la sua attenzione alla pluralità-infinità dei materiali scultorei capaci per tramite dei volumi di occupare lo spazio. Nel 2000 viene selezionato per il corso, tenuto dallo scultore Eliseo Mattiacci, di trattamento artistico dei metalli presso il Centro TAM di cui è direttore Arnaldo Pomodoro. Nello stesso anno vince la borsa di studio “Programma Leonardo” dell’Unione Europea in qualità d’assistente dell’artista austriaco Eduard Winklofer a Düsseldorf, città nella quale è selezionato nel 2001 come studente ospite all’Accademia delle Belle Arti, nella classe di Yannis Kounellis. Al 2000 risale la sua prima personale presso la galleria Sclohz di Düsseldorf. Nel 2004 si trasferisce a Bruxelles, e inizia il rapporto con la galleria Espace Blanche, cui segue una personale presso la galleria T-Carrè. Per la galleria Espace Blanche realizza un’altra esposizione nel 2004. Il 2008 è l’anno della sua prima personale in Italia, tenutasi presso la chiesa museo di San Francesco a Montefalco, ove espone buccheri, incisioni, oggetti, tridimensionali e bidimensionali. Per quanto riguarda il suo lavoro ceramico, ha l’opportunità di formarsi nel laboratorio della storica azienda eugubina di ceramiche Antonio Rossi, dove approfondisce la tecnica del bucchero, e frequenta la classe di ceramica dell'Istituto Statale d’Arte di Gubbio, dedicandosi particolarmente ai materiali ad alta temperatura ed alla lavorazione delle ceramiche invetriate. Graziano Pericoli Nato a Gualdo Tadino nel 1971. Dopo aver conseguito la maturità presso l’Istituto Statale d’Arte di Gubbio, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Perugia, abbandonata per dedicarsi allo studio della ceramica presso la bottega di Nedo da Gualdo, dove è rimasto per quasi due anni. Dal 1994 al 1996 ha lavorato presso la ceramica Tagina e nel 1997 ha aperto un proprio laboratorio di ceramica artistica a Gualdo Tadino dove tuttora opera. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in rassegne e concorsi. La sua produzione riguarda la ceramica policroma, quella a lustro, il raku e il bucchero. Non ha mai abbandonato la pittura e il disegno: parte della sua vasta produzione è stata esposta, assieme a ceramiche e incisioni all’acquaforte, nella mostra personale di Lussemburgo nel 2006, patrocinata dal Ministero della Cultura. Dal 2007 collabora anche con la prestigiosa bottega ceramica Rubboli di Gualdo Tadino. Tra le mostre a cui ha partecipato ricordiamo “Vitalità perenne del lustro (Gubbio 1999), “Ceramisti ed artisti italiani all’opera” (Grottaglie 2004, 2009), “Omaggio ad Alan Caiger-Smith maestro del lustro” (Gubbio 2008), “Le tecniche artistiche tra tradizione e modernità” (Roma 2011). Ha ricevuto il premio speciale alla festa del ceramista di Gualdo Tadino del 2010. Nello stesso hanno ha eseguito per il comune di San Cataldo (Caltanisetta) uno dei 18 grandi bassorilievi in ceramica per la realizzazione della via Crucis, situata presso il complesso monumentale “Il Calvario”. Ha insegnato tecnica della ceramica presso il Centro Ceramica Umbra di Gualdo Tadino. Giuliano Giganti Nato a Roma nel 1952. Inizia prestissimo a interessarsi di tecniche espressive, impegnandosi nello studio della pittura, della grafica e della fotografia sperimentale. Frequenta, come assistente, Mario Schifano e fa amicizia con Tano Festa e Franco Angeli. Verso la fine degli anni settanta conosce Alighiero Boetti, con il quale collabora in molti lavori. Il privilegio concesso al lavoro mentale dell’artista lo attrae, così come il rifiuto dei mezzi espressivi tradizionali. Qui le tensioni mentali dell’autore diventano gli elementi essenziali dell’esperienza estetica e allora l’artista si autoconfigura “punta di pennello o di matita”: traccia forme simboliche geometriche come la retta, il cerchio, il quadrato, il triangolo che sono tuttora presenti nel suo lavoro. Poi percorre questi itinerari a piedi, che a seconda del simbolo geometrico intitola: “Percorrendo Cerchi”, “Percorrendo Triangoli”, “Percorrendo Quadrati”. Le suggestioni degli epigoni di Duchamp hanno una presa di breve durata sul lavoro di Giganti, che negli ultimi anni ottanta matura una “Weltanschauung” ecologica che diventerà il substrato della sua futura pittura. Dagli anni novanta si interessa di mezzi espressivi come il mosaico parietale e pavimentale; sperimenta, inoltre, materiali come il ferro, le resine, i vegetali, l’alluminio, il rame, il bronzo, il cemento, la ceramica raku, la maiolica, il terzo fuoco e fa qualche tentativo di lustro. Oltre a innumerevoli mostre personali e prestigiose collettive, ha realizzato diverse opere pubbliche in mosaico, in bronzo, in ceramica e cemento.
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