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I numerosi invitati e turisti presenti hanno molto apprezzato le opere esposte degli artisti coinvolti nella sala dell’Arengo del Palazzo dei Consoli. Non di meno, tutti sono rimasti affascinati dai meravigliosi costumi indossati con particolare grazia e stile dalle signore Omaniti presenti. Piazza Grande si prepara, ora, ad accogliere uno dei più innovativi eventi di arte e di cultura:“ Oman in Gubbio”, nella sua settimana finale. Protagonisti sono gli artisti e i fotografi del Sultanato dell’Oman qui invitati per rappresentare il Mondo Islamico e per mescolarsi con i colleghi dell’Umbria. Durante la loro permanenza a Gubbio, gli artisti Omaniti hanno creato assieme ai colleghi Umbri manufatti di ceramica nell’intento di ravvivare quel collegamento artistico che è iniziato in epoche passate quando il Mondo Occidentale è venuto in contatto della tecnica della Maiolica e dell’Arte decorativa del Medio Oriente. L’arte della maiolica e del lustro era stata elaborata ed utilizzata già 12 secoli fa nel Mondo Islamico e, qui in Umbria, a Gubbio, si è voluto proprio rinnovare questo storico collegamento. Saleh Al Sukairi ha intrattenuto i giovani studenti eugubini delle scuole elementari sugli scalini del Palazzo dei Consoli insegnando loro a contare in arabo e a scrivere il proprio nome nei caratteri calligrafici dell’alfabeto arabo. Chi vuole conoscere di più l’Oman, è invitato a visitare la Mostra Fotografica nelle Sale degli Arconi sotto Piazza Grande e chi vuole vedere le opere in ceramica create in collaborazione nei giorni successivi alla prima inaugurazione, potrà recarsi nelle Sale della Taverna dei Capitani, in via Baldassini, proprio sotto il Palazzo dei Consoli. La mostra resterà aperta fino al 7 Luglio. Sembra quasi impossibile credere ai risultati e con quale abilità gli artisti dell’Oman si siano interessati e riappropriati della tecnica della maiolica che non avevano mai praticato prima. L’innovativa idea di mettere in contatto le due culture era stata proposta da Sally Ricketts, elaborata nella parte tecnica e logistica da Giampietro Rampini e nella selezione da parte di Ettore Sannipoli di sei nostri artisti Umbri ed un fotografo: Lucia Angeloni, Maurizio Biancarelli, Patrizio Chiucchiù, Marino Moretti, Graziano Pericoli, Giampietro Rampini e Maurizio Tittarelli Rubboli. Questi ultimi, non solamente hanno esposto recenti creazioni nel proprio stile, ma si sono relazionati con gli ospiti dando supporto e suggerimenti nei loro elaborati eseguiti sotto le tende, all’aperto, in Piazza Grande. Non sarà facile dimenticare questo evento reso possibile grazie anche a sponsor ed Enti locali, a partire dal Comune di Gubbio, il Maggio Eugubino, la Gubbio Cultura e Multiservizi e la Cooprogetti. E’ prevista l’opportunità per i nostro artisti di andare a Mascate, capitale dell’Oman, nella prossima primavera a riproporre l’iniziativa nell’ottica questa volta di “Gubbio in Oman”. Questo progetto di connettere le due culture sarà foriero di ulteriori sviluppi in altri ambiti: formazione scolastica professionale ed universitaria nel restauro, iniziative economiche nel settore turistico ed immobiliare ed altro.
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