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Domani primo agosto ancora una tappa esterna a Gubbio, sarà la suggestiva abbazia di Sitria ad accogliere alle 21,15 i virtuosismi del violino di Sonig Tchakerian per una serata da “Bach a Paganini”. Il 2 agosto saranno protagonisti gli allievi con un doppio concerto alle 18 in piazza Oderisi “Ed ecco a voi..gli ottoni” i migliori allievi della classe di ottoni con la partecipazione dei “Roma Brass Quintet”, gli Sbandieratori di Gubbio e la scuola di danza “Danz’Art”. Alle 21,15 poi tutti al complesso di San Pietro per ascoltare i migliori allievi della classe di canto lirico “Polvere di stelle” con Claudio Martinelli al pianoforte. C’era il pubblico delle grandi occasioni ieri sera al Summer Festival, per ascoltare il grande maestro Felice Cusano. Era uno dei concerti più attesi della kermesse, le corde del violino romantico hanno vibrato toccando l’anima dei presenti arrivando ad emozionare sino alle lacrime. Il maestro accompagnato al pianoforte dal figlio, il bravissimo Dario Cusano, non si è risparmiato, regalando una serata unica e concedendo ben tre bis, richiamato dagli applausi più volte. Da Faurè a Dvorak passando per Tchaikowsky e ancora Lekeu un programma intenso, con il quale Cusano ha ancora una volta conquistato il cuore del pubblico del Festival che ogni anno non perde occasione di ammirare dal vivo la sua maestria, grazie alla quale si fondono il rigore tecnico e il romanticismo struggente e appassionato del suono del suo violino. Ma se quella di ieri rimarrà una esibizione incisa nella storia del Festival, non da meno sono stati apprezzati e applauditi i concerti di sabato e domenica. Ad esibirsi il 28 il “Duo Pitros” Luigi Santo alla tromba e Daniela Gentile al pianoforte, una vera e propria scoperta per il pubblico in sala con l’ascolto di un repertorio non a tutti noto. La tromba infatti, come spiegato dal maestro Santo, molto spesso viene associata alla musica jazz, dimenticando il vasto repertorio precedente al Novecento. Si è viaggiato così dall’America alla Russia, ascoltando una vera e propria preghiera, per approdare infine alle coinvolgenti note di Gerswhin e la sua “Rhapsody in Blue”. L’esuberanza degli ottoni del “Roma Brass Quintet” ha caratterizzato invece la tappa esterna del Summer Festival, la piazzetta della frazione di Colbassano a Fossato di Vico è stata invasa dalla musica e dalla simpatia elettrizzante dei musicisti. Il quintetto infatti ogni hanno offre al pubblico della manifestazione un vero e proprio spettacolo fatto di musica e gag, binomio che anche per questa edizione ha strappato applausi e bis. La manifestazione sta dimostrando quindi la sua capacità di offrire un programma vario e che risponde ai gusti del pubblico. Quest’anno - spiega la direttrice artistica Katia Ghigi - forse anche con maggiore convinzione, abbiamo pensato ad un cartellone dei concerti molto vario, che ad ampio raggio spazia tra differenti stili ed espressioni. La conferma di aver lavorato nella giusta direzione è l’ottimo riscontro in termini di pubblico e consensi
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