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Monastero di S. Ambrogio
Nel 1331 vi si stabilirono eremiti sparsi nei dintorni di Gubbio. Nel 1342 il vescovo Pietro lo elevò da eremo a monastero.
Vi si svolse un’intensa vita religiosa, specie quando vi soggiornò il Beato Arcangelo Canetoli (1498-1513), il cui corpo riposa sotto l’altar maggiore della chiesa. A S. Ambrogio sono conservati pure i resti mortali del vescovo Agostino Steuco, filosofo eugubino del ‘500. Tra le opere d’arte di maggiore interesse: in chiesa una tela di Annibale Beni; in sacrestia la Crocifissione, affresco del sec. XIV. L’architettura del complesso risulta caratterizzata dal succedersi di vari interventi: sulla base trecentesca si inseriscono modifiche rinascimentali e barocche. Notevole è il valore paesaggistico del monastero, abbarbicato sulla costa scoscesa del Monte Calvo.

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