| COME
UN GIALLO. LE ALTRE IPOTESI
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Come abbiamo già accennato,
sulle cause dell’estinzione dei dinosauri sono
state avanzate nel tempo altre ipotesi. Anche in questo
caso, ci piace esporne alcune, specie quelle più
interessanti e recenti, attraverso le parole di Walter
Alvarez e Frank Asaro i quali, nel citarle, alcune ne
respingono totalmente ed altre, in parte, le accettano
o le giustificano, sollevando onestamente dei dubbi
anche sulla loro stessa ipotesi.
Il “racconto” è particolarmente piacevole
perché essi usano, simpaticamente, un linguaggio
da detective, come in un giallo.
« L’enigma presentato da questa estinzione
in massa» premettono «può essere
affrontato analogamente a come oggi si conducono le
indagini su un delitto.
Esistono prove, anomalie chimiche, granuli di minerali…
(in luogo di sangue, impronte digitali o bustine di
fiammiferi) sparse un po’ in tutto il mondo. Tuttavia
non è rimasto alcun testimone oculare né
vi è alcuna possibilità di strappare confessioni.
Il trascorrere di milioni di anni ha distrutto o degradato
gran parte delle prove relative al caso, lasciando solo
gli indizi più deboli. In effetti, è difficile
persino essere sicuri che i singoli fossili a noi pervenuti
siano proprio i resti delle vittime del catastrofico
impatto. Ma i paleontologi sono certi che ci devono
essere state delle vittime, visto che le rocce sedimentarie
fossilifere mostrano una netta discontinuità
65 milioni di anni fa.
Creature come dinosauri e ammoniti, abbondanti per decine
di milioni di anni, scomparvero improvvisamente e per
sempre. Molti altri gruppi di animali e di piante subirono
una decimazione».
« In un’indagine su un assassinio»
continuano Alvarez ed Asaro «gli indiziati devono
avere mezzi, movente e occasione. Un impatto avrebbe
avuto senza dubbio i mezzi per causare l’estinzione
di massa alla fine del Creataceo e il fatto che si sia
verificato un impatto proprio al momento giusto, indica
l’occasione. L’ipotesi dell’impatto
fornisce, se non il movente, almeno la dinamica del
crimine».
Ma come stanno le cose per quanto riguarda altri eventuali
indiziati? Alcuni hanno un alibi inattaccabile: non
potrebbero, infatti, avere ucciso una così grande
varietà di forme viventi. Sostenere che i mammiferi
abbiano predato le uova dei dinosauri – ipotesi
assai datata – non potrebbe comunque spiegare
la contemporanea estinzione di foraminiferi e ammoniti.
Stefan Gartner della Texas A & M University, in
passato ha ipotizzato che la vita marina fosse stata
annientata da un immane improvviso afflusso di acqua
dolce dall’oceano Artico che, rimasto sicuramente
isolato dagli altri oceani durante il tardo Cretaceo,
si doveva essere riempito appunto di acqua dolce. Ma
questo meccanismo non può spiegare l’estinzione
dei dinosauri o la scomparsa di molte specie di piante
terrestri.
Vi potrebbero essere altri indiziati, ma tutti posseggono
alibi temporali. Alcuni ricercatori hanno tentato di
attribuire la responsabilità dell’estinzione
in massa ad altri fattori come i cambiamenti del clima
o del livello del mare. Tuttavia questi eventi hanno
solitamente luogo in tempi molto più lunghi di
quanto sia avvenuto in questo caso; inoltre non sembra
che eventi di questo genere siano coincisi con l’estinzione;
comunque, fatti analoghi si sono verificati più
volte nella storia della Terra senza essere accompagnati
da estinzioni. Altri considerano il vulcanismo tra i
principali indiziati. La prova più convincente
che chiama in causa i vulcani si trova in India ed è
un enorme effusione di lava basaltica, i trappi del
Deccan (Deccan Traps), avvenuta circa 65 milioni di
anni fa.
Un recente lavoro paleomagnetico di Vincent E. Courtillot
e colleghi di Parigi conferma gli studi precedenti.
Egli afferma che gran parte dei trappi del Deccan fu
effusa entro un periodo di polarità geomagnetica
inversa, con scarse manifestazioni nei periodi di polarità
normale precedente e successiva.
Il gruppo di Parigi ha trovato che l’intervallo
in questione è probabilmente il 29R durante il
quale avvenne l’estinzione K-T anche se potrebbe
essere pure l’intervallo di polarità invertita
immediatamente precedente o successivo al 29R. Dal momento
che l’effusione dei trappi del Deccan è
cominciata in un intervallo normale ed è terminata
nel successivo, le eruzioni devono essere avvenute in
almeno 500.000 anni; perciò gran parte degli
studiosi non ha considerato il vulcanismo un serio indiziato
dello sterminio che con ogni probabilità avvenne
in 1000 anni o meno.
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