LE CREAZIONI DI TINA LATTARULO TRA GIOELLI E PITTURA AL MUSEO DIOCESANO DAL 5 OTTOBRE.

“Alas Arte” è il titolo della mostra di Tina Lattaruolo, a partire dal 5 ottobre 2019, al Museo Diocesano di Gubbio, organizzata e promossa dall’Associazione Culturale La Medusa, con il patrocinio del Comune di Gubbio. Un sapiente mix espositivo tra gioielleria, una delle forme espressive dove Tina padroneggia sapientemente i materiali pregiati, e la pittura, altro linguaggio espressivo di elezione. Tina Lattarulo, nata a Santa Maria Capua Vetere (CE), dedica la sua vita, da più di un trentennio, alla pura ricerca pittorica, spaziando dal figurativo al surreale. Recentemente ha mutato il suo linguaggio formale attraverso felici incursioni verso la cultura informale ed astratta. Nel corso della sua attività ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali. “La sublime attività artistica di Tina Lattarulo, autrice originaria della Provincia di Caserta, comincia ad affiorare verso la fine degli anni Settanta del secolo oramai trascorso, durante un periodo di grossi ed innovativi sconvolgimenti politici ed ideologici che non interessarono solo la società o l’economia, ma ben presto si imposero in anche nel campo delle arti visive dando vita ad una serie di linguaggi stilistici già storicizzati dalla critica contemporanea. Giovanissima, Tina decide di prendere le distanze dal proprio contesto ambientale impegnandosi nello studio approfondito della pittura antica così come di quella contemporanea. Desiderosa di apprendere tutte le potenzialità figurative e tecniche, espresse ed inespresse, dell’arte del dipingere si incammina verso una autentica e doviziosa indagine sui molteplici aspetti formali e cromatici insiti nel genere della “Natura Morta”. In tale contesto, la nostra autrice inizia ad osservare, con piglio analitico, molte “nature” realizzate in un arco di tempo che oscilla fra la seconda metà del Seicento e la prima dell’Ottocento” – così la definisce Luigi Fosco in un testo del 2012 – in arte tutto si evolve, ed ogni artista, consapevole del proprio status e del proprio modus operandi, non si sottrae alla speculazione compositiva, ma tende, con frequenza, a cimentarsi in continue sperimentazioni che lo conducono, con successo, a raggiungere non pochi e nuovi risultati squisitamente visivi. In questo contesto si muove, da anni, Tina Lattarulo, la cui verve creativa si è ben affermata in due specifici ambiti tecnici e figurativi: quello pittorico e quello scultoreo. In questi due campi, Tina si è impegnata in originali ricerche che l’hanno, poi, spinta verso l’ideazione di singolari soggetti, la cui valenza iconografica è stata partorita attraverso la meditazione del proprio sub-inconscio, ma, in particolare, tramite la propria manifesta volontà destinata a produrre arte al di là di ogni aspetto vitale o precipuamente professionale. Nel tempo, le suddette investigazioni hanno, quindi, contribuito alla nascita di elementi e forme che hanno, successivamente, cominciato ad avere una propria connotazione simbolica, in quanto sono stati innalzati, dalla nostra autrice, ad emblema del suo personalissimo linguaggio stilistico”. Le sue opere sono esposte presso gallerie pubbliche e private. Molte le mostre a cui a partecipato in collettive dal 1991 e del 1996 la prima personale a Caserta, ha esposto a Dubai, Roma, Milano, Treviso, ecc. La mostra sarà aperta al pubblico dal 5 ottobre fino al 3 novembre presso la sede del Museo Diocesano di Gubbio. Per informazioni consultare il sito dell’artisti: www.alasarte.it