Data: 13/06/2019

Riceviano e pubblichiamo - PROGETTO DEL ‘CASSATA GATTAPONE’ CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE NELLA SCUOLA E NELLA VITA SOCIALE

Studenti e docenti di vari indirizzi dell’IIS ‘Cassata Gattapone’  sono impegnati  nel biennio 2018-2020 in un progetto finalizzato a combattere ogni forma di stereotipo sociale e discriminazione che interessa anche il settore dell’istruzione, in quanto comportamenti discriminatori possono ripresentarsi e mettere a rischio le azioni di inclusione e di promozione della persona umana,  alla base di una efficace attività educativa ad ogni livello di scuola. Il progetto si concretizza in  un lavoro di equipe tra studenti e docenti di scuole di Polonia, Bulgaria, Germania e Turchia partecipanti al Progetto Europeo Erasmus Plus “Dealing with stereotypes in education”.  Gli obiettivi puntano a  promuovere una cultura dell’accoglienza, del rispetto e dell’inclusione, riconoscendo  le differenze di lingua, religione, storia e stili di vita e condividendo con i partner le “buone pratiche” messe in atto in ciascuna scuola.  I risultati dei lavori svolti  saranno la base di un “patrimonio comune” di strumenti ed iniziative tesi a limitare e, se possibile, cancellare del tutto le discriminazioni e gli stereotipi ancora esistenti nelle scuole e nell’ambiente sociale degli istituti partner e di ogni altra realtà scolastica che vorrà attingere a tale deposito di idee ed azioni. Sono un buon esempio di tutto questo le opinioni espresse dagli studenti che dal 26 maggio al 1° giugno  hanno partecipato alla mobilità in Bulgaria; per Cecilia Mosca l'esperienza è stata meravigliosa: "Ho imparato meglio l'inglese, ho conosciuto nuove persone e nuove culture". Di pari avviso anche Sofia Natalini, per la quale è stato molto interessante conoscere e capire altri modi di vivere e altre usanze. Il rammarico che il tempo sia stato troppo poco accomuna gli altri partecipanti, Federico Capannelli, Nicola Casagrande, Naomi Dutu e Leonardo Vantaggi, ma è mitigato dalla promessa, da parte di tutti gli studenti delle varie nazionalità coinvolte, di rimanere in contatto e, da parte di quelli bulgari, di trascorrere parte delle vacanze estive a Gubbio.