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Le prime battaglie femminili del secolo riguardano il diritto al
voto e al mantenimento del posto di lavoro. E certo non potevano
immaginare Anna Maria Mozzoni e Maria Montessori, quando nel 1906
avevano presentato una petizione al Parlamento per il voto femminile,
nell'ambito della battaglia più generale per il suffragio
universale, che sarebbero dovuti passare quasi quarant'anni perché
le italiane potessero arrivarci. Né a loro né alla
socialista Anna Kuliscioff, anche lei impegnata per il voto e per
i diritti delle donne con la sua rivista "Critica sociale",
avrebbe potuto venir in mente qualcosa di ancora più problematico.
Che cioè fra il diritto a votare e quello ad essere elette
la distanza sarebbe stata enorme. E che il '900 sarebbe finito senza
che le italiane potessero considerarsi cittadine a pieno titolo.
Anche i diritti sul lavoro saranno oggetto di duri conflitti che
percorreranno tutto il secolo, con lotte ben più incisive
di quelle che sono state condotte per i diritti politici. Via via
si otterranno norme indirizzate alla parità
E' possibile scaricare i due file pdf con la cronologia
e la storia degli ultimi 100 anni di battaglie
femminili per la parità, oppure consultarli al seguente indirizzo:
www.pariopportunita.gov.it
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