"Le monete di Gubbio con l’effigie di sant’Ubaldo"

24 settembre 2019 - 12 gennaio 2020

E' stata inaugurata il 24 settembre, a Palazzo Ducale, nell'ambito del Festival del Medioevo, la mostra "Le monete di Gubbio con l’effigie di sant’Ubaldo" dedicata a tutte le monete di riportanti l'immagine di sant’Ubaldo, patrono e simbolo della città umbra. Decine di rari esemplari lungo l’arco di quattro secoli saranno finalmente visibili al pubblico. Sarà disponibile anche un dettagliato saggio catalogo per riscoprire la figura del patrono attraverso i conii della Zecca eugubina.

Tra la Zecca, la città e il patrono esiste, del resto, un legame del particolare: nel saggio catalogo di 160 pagine a colori edito a corredo dell’esposizione, infatti, si legge come, in tutti i periodi di battitura – da quello montefeltresco ai periodi sotto i Della Rovere o i Medici fino al dominio pontificio e alla chiusura dell’officina monetaria –, a sant’Ubaldo sia stato riservato un posto d’onore nell’iconografia.

L’esposizione prende in esame tutte le monete coniate dalla Zecca eugubina con iconografia ubaldiana a partire dal Conte Guidantonio di Montefeltro, il primo signore di Gubbio che ottenne il diritto di battere moneta nel Ducato; dopo la breve parentesi di Oddantonio, con Federico da Montefeltro, vengono creati interessanti nuovi tipi iconografici del santo che si diversificano tra loro a seconda dell'incisore.
La serie delle monete viene ripresa da Guidobaldo e da Francesco Maria I Della Rovere che conia in Gubbio anche una rarissima moneta d’oro.
ll santo appare così su monete di vari tipi: piccioli, bolognini, quattrini nonché su rarissimi grossi in argento e ducati in oro.
Dopo la cessione del Ducato alla Chiesa, la Zecca papale di Gubbio fu una delle poche a rimanere attiva, fino a Benedetto XIV, con il santo protettore Ubaldo presente nei quattrini in rame.

La mostra è curata dallo storico numismatico Andrea Cavicchi, autore o curatore di numerosi volumi, articoli e mostre tematiche.

La mostra e il catalogo sono stati promossi dall’Università dei Muratori Scalpellini e Arti Congeneri di Gubbio con i patrocini del Mibac – Polo Museale dell’Umbria, della Regione Umbria, del Comune di Gubbio e della Chiesa Eugubina.

Sponsor economici e tecnici del territorio hanno altresì contribuito a rendere possibile l’evento.

La mostra rimarrà aperta al pubblico negli stessi orari del Palazzo Ducale, fino al 12 gennaio 2020



Per maggiori informazioni:
+39 075 9275872 (Palazzo Ducale)

Per informazioni turistiche: Servizio Turistico Associato IAT - Gubbio, Via della Repubblica 15 - 075 9220693; info@iat.gubbio.pg.i