Data: 05/08/2021

A Singolar Tenzone a Palazzo del Bargello di Gubbio. Un mostra di armi ed armature medioevali per scoprire tutti i segreti e le suggestioni di un epoca “in difesa”.

Palazzo del Bargello  per sua natura si presta perfettamente ad un operazione volta a valorizzare l’aspetto storico ed iconografico del tema delle armi e della difesa nel Medioevo.
 Così a partire dal 6 agosto e fino a fine ottobre, sarà allestita presso la Sala espositiva del Museo dedicata permanentemente alla Balestra ed al Palio eugubino, la mostra !A singolar Tenzone”, organizzata e promossa dall’Associazione Culturale La Medusa, in collaborazione con l’azienda Medioevo e con il patrocinio  del Comune di Gubbio e della Società Balestrieri di Gubbio. La difesa l’assedio, le armi sono al centro di un esposizione che mescola oggetti di grande impatto con pannellistica esplicativa che ripercorre i temi principali. I sistemi di difesa ed esempio, combinavano tecniche attive e passive, si sfruttavano soprattutto gli ostacoli naturali, costruendo le fortezze in luoghi sopraelevati o a ridosso di strapiombi e pareti rocciose, oppure si circondavano le mura di fossati pieni d’acqua, sui quali si costruivano una serie di ponti levatoi. Durante gli attacchi si usava anche far cadere dall’alto materiali e oggetti sul nemico che stesse tentando di superare una porta o di scalare le mura, la cosiddetta difesa piombante. Questa azione si effettuava da caditoie, cammini di ronda e apparati a sporgere. Con la diffusione delle armi da fuoco dalla difesa piombante si passò al tiro di fiancheggiamento effettuato attraverso archibugiere e cannoniere collocate nelle zone più strategiche. Mentre nel XIV secolo si iniziò a usare una sopravveste di stoffa preziosa, detto sorcotto d'arme, senza maniche, attillata e imbottita sul petto, che ricopriva l'usbergo, il quale in questa fase arrivava solo a mezza coscia. Su di essa si affibbiava la cintura della spada. Lo scudo era piccolo e di forma triangolare. Si diffuse, inoltre, tra i cavalieri l’uso di piastre di ferro per proteggere il busto e gli arti. A causa della pesantezza e della scomodità dell’elmo chiuso si iniziò ad utilizzarlo solo nel momento della battaglia, sostituendolo con la cervelliera, una sorta di zuccotto in acciaio e, successivamente, con un nuovo tipo di elmo, la barbuta. Armi, armature e curiosità dunque saranno al centro di una piccola ma interessante mostra adatta a tutta la famiglia, di indubbio interesse per i più piccoli, ma con tutti i contenuti che possono interessare un pubblico adulto. La mostra sarà aperta al pubblico dal pomeriggio del 6 agosto e sarà aperta dal martedì alla domenica con i seguenti orari 10.00 \ 13.00 e 15.00 \ 18.00 per informazioni info@museogubbio.it – 0759220904