Data: 09/07/2020

Comunicato stampa -No CSS. Un nuovo patto per il futuro della città e per le nuove generazioni

Questo è il titolo dell’incontro che si svolgerà venerdì 10 luglio alle ore 21 presso l’ex-refettorio della Biblioteca Sperelliana, con videoproiezione nel chiostro di S. Pietro.

Il convegno, a cui parteciperanno studiosi di varie discipline, dalla medicina ambientale alla ingegneria, dalla teologia al giornalismo, dall’ambientalismo alla etica, è organizzato dai comitati per la tutela dell’ambiente già attivi sul territorio e dal neonato comitato No CSS. Quest’ultimo è stato creato da un gruppo di cittadini in seguito alla richiesta, presentata da parte dei due cementifici eugubini alla Regione Umbria nel mese di Maggio, di bruciare il Combustile Solido Secondario, derivante dai RIFIUTI!

Il convegno è una delle iniziative che verranno intraprese per sensibilizzare la popolazione, far conoscere e prendere coscienza delle conseguenze che gravano già e graverebbero ancora di più, sul nostro territorio. Il settore del cemento è un settore in crisi. Il combustibile composto da rifiuti (= CSS) è un “disperato” piano volto a salvare le imprese più che l’occupazione. I rifiuti, ed il loro smaltimento, da tempo rappresentano un vero e proprio mercato, ricco e allettante, con forte interesse da parte delle ecomafie.  

I cittadini devono essere informati dell’ulteriore minaccia ambientale che grava sulla loro salute in una situazione sanitaria già più che preoccupante. Gubbio la più bella città medioevale, nel cuore verde dell’Umbria, la seconda patria di San Francesco, ha subito un’impronta ambientale da più di mezzo secolo, ha pagato un prezzo alto in termini di impatto sul paesaggio, di inquinamento, di malattie gravi, e non può diventare l’inceneritore di mezza Italia. La nostra identità ne verrà danneggiata irrimediabilmente e con essa anche l’immagine turistica.

Esiste il “principio di precauzione”, fondamento della legislazione europea, che dice che in assenza di una certezza scientifica non si deve correre il rischio di una minaccia ambientale che non riguarderà solo gli adulti, ma soprattutto le nuove generazioni. Ecco il perchè del titolo in cui si dice no all’incenerimento, ma sì ad una economia circolare, a rifiuti zero, ad un diverso progresso, un patto verde a favore di figli e nipoti. Per questo il convegno si aprirà con la riflessione di un eminente teologo, Padre Buffon, che parlerà dell’ Enciclica di Papa Francesco ‘Laudato si’, sulla custodia del creato e la cura della casa comune.