GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO TUTTI I MURI: "CONTRO I MURI DELLA VERGOGNA" - 8 NOVEMBRE 2019

Durante la seduta consiliare del 10 settembre il Consiglio ha approvato, su proposta del Sindaco Stirati, una mozione contro “i muri della vergogna” per aderire alla “Giornata nazionale di mobilitazione contro tutti i muri” indetta il 9 novembre 2019 dalla Tavola della pace e dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani in occasione del 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino. Come riportato nell’ordine del giorno i muri sono causa di pesanti conseguenze, della diffusione dell’ideologia della divisione che mina la convivenza planetaria, viola il diritto internazionale dei diritti umani, alimenta chiusure, contrapposizioni, odio e scontri mentre cresce, a tutti i livelli, il bisogno estremo di dialogo e cooperazione per affrontare le tante crisi aperte. Trent’anni fa un solo muro divideva una città, un continente e un mondo. Oggi i Muri sono dappertutto. Sebbene il mondo resti nell’immaginario uno spazio aperto, non sono mai esistiti tanti muri come oggi; Alla fine della Seconda guerra mondiale erano 7. Trent’anni fa, nel 1989 erano diventati 16. Nei primi 10 anni dopo la fine della guerra fredda ne sono stati costruiti 14. Oggi se ne contano 77.  L’ultimo muro è quello che la Turchia sta costruendo lungo il confine con la Siria. Un muro di guerra, continuamente difeso con le armi e gli eserciti. C’è il muro di Trump tra gli Stati Uniti e il Messico e tanti altri: tra l’Ungheria e la Serbia, tra l’India e il Pakistan e tra l’India e il Bangladesh, tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, tra la Georgia e  l’Ossezia meridionale, tra la Spagna e il Marocco, tra la Turchia e l’Iran, tra l’Iraq e il Kuwait, tra l’Arabia Saudita e lo Yemen, tra l’Ucraina e la Russia, tra le due metà di Cipro, tra l’Egitto e la Striscia di Gaza. C’è un muro costruito sull’acqua, nel Mediterraneo, quello che ci riguarda più da vicino, è un muro fatto di indifferenza, cinismo, odio, respingimenti e politiche violente. Un muro che ha visto affogare i sogni e le vite di almeno ventimila tra donne, bambini e uomini. I muri sono anche quelli invisibili, ancora più vasti e pericolosi. Sono i muri della violenza e dell’emarginazione sociale, della paura e delle disuguaglianze, del pregiudizio, dell’intolleranza e dell’indifferenza, del fanatismo e dell’odio. Sono muri che dividono comunità, popoli e paesi. Dobbiamo impegnarci per abbattere i muri, visibili e invisibili, dobbiamo impedire le disuguaglianze, le prevaricazioni, le oppressioni e le violenze di ogni genere. Insieme con la scuola dobbiamo formare al rispetto dei diritti umani, puntare sui giovani e sulla loro capacità di maturare in coscienza e senso del giusto, come cittadini del mondo. A tal fine è stata organizzata l’iniziativa “Contro i muri della vergogna” che la mattina di venerdì 8 novembre, alle ore 11, in Piazza Grande, vedrà coinvolti gli studenti delle classi aderenti e tutti i cittadini che vorranno partecipare. Con il supporto degli operatori dell’Ufficio Informagiovani e della Ludoteca comunale si costruirà un grande muro su cui verranno scritta le vergogne da abbattere e verranno letti brani contro i muri. In caso di maltempo l’iniziativa si terrà presso la Sala Trecentesca della residenza comunale.