Claudio Borghi, un attuale immaginario silente - mostra di scultura

18 settembre 2020 - 10  gennaio 2021

Si inaugura il 18 settembre alle 17.30, a Palazzo Ducale, la mostra personale di Claudio Borghi, curata da Lorenzo Fiorucci.

Claudio Borghi è nato a Barlassina nel 1954. La sua prima esposizione è del 1978 alla Galleria delle Ore di Giovanni Fumagalli e Giuliana Pacini, in concomitanza della Biennale di Scultura alla Villa Medici-Burba di RHO quale rappresentativa degli studenti di Brera. Sue opere fanno parte di importanti collezioni italiane e straniere. Ha partecipato a numerose mostre collettive a carattere nazionale e internazionale, tra cui “Asti Scultura,” curata da Mario De Micheli, XXIX^, XXX^, XXXI^ edizione della Biennale di Milano.. Recentemente ha realizzato la grande scultura/teatro per la piazza del comune di Barlassina e pubblicato il volume monografico …dalle cinque alle sette (ed. Silvana Editoriale d’Arte) e il volume Il silenzio delle cose” a cura di Luca Pietro Nicoletti (2018) e L’intorno delle cose, a cura di Lorenzo Fiorucci , Editoriale Umbra (2018).

Come evidenzia Fiorucci: «Borghi ritaglia il proprio segmento, lo verticalizza concretizzando in scultura la sua ipotesi, formulando il proprio discorso. Dall'astrazione silente il passaggio successivo è l'indagine sull'intorno delle cose, quindi sulla loro temperatura, sul tonalismo di una materia colore come il corten, di fatto è l'osservazione del vuoto che metaforicamente suggerisce l'attesa per una possibile presenza. In un'attualità in cui il pieno bulimico e il comportamento competitivo è una costante di una società che si fa sempre più impermeabile a ciò che si pone fuori da se stessa. Forse la scultura di Borghi ci indicava già prima del marzo 2020 una strada alternativa, oggi ci restituisce in forma mirabile un passato appena vissuto, a noi spetta il peso della scelta futura: ritornare al caos indifferente o fare entrare nella vita di tutti i giorni il valore del silenzio, la forza dell’attesa, la tensione della pausa.»

 

Questa mostra è la prima personale dell'artista in Umbria ed è ospitata in un luogo come Palazzo Ducale che fa da contrappunto con i suoi spazi antichi all'assoluta modernità delle forme di Borghi.

A questo proposito Paola Mercurelli Salari, Direttrice del Palazzo Ducale di Gubbio, rimarca la centralità di un dialogo tra spazio storico e arte contemporanea «A Gubbio l’arte contemporanea trova in Palazzo Ducale il suo ideale contenitore, in un’ininterrotta continuità tra passato e presente, così tra il giardino pensile e gli austeri spazi ricavati sotto il cortile quattrocentesco si snoda un percorso in cui opere in ferro, acciaio, corten interagiscono con i loro volumi, con i loro tagli, con i loro spigoli vivi con lo spazio in cui s’inseriscono, creando una raffinata relazione tra la creazione scultorea e la monumentalità dell’architettura segnata dal tempo».

Per maggiori informazioni: 075 9275872 (Palazzo Ducale)

 

Per informazioni turistiche: Servizio Turistico Associato IAT - Gubbio, Via della Repubblica 15 - 075 9220693; info@iat.gubbio.pg.it