La tragedia è finita, Platonov

4 e 5 dicembre 2020, Avanteatro
Considerando la situazione sanitaria attuale, il Comune di Gubbio e il Teatro Stabile dell'Umbria hanno deciso comunque di aprire il Teatro "Luca Ronconi" per la Stagione di Prosa; per ora sono due gli appuntamenti in programma il 24 e 25 novembre e il 4 e 5 dicembre. A gennaio si farà il punto sui mesi a venire in base all’andamento dell’epidemia.



La seconda rappresentazione è una produzione del Teatro Stabile dell'Umbria, che ha ricevuto anche una menzione speciale alla Biennale Venezia Teatro 2020.

Il testo è stato rielaborato e adattato dal Platonov di Anton Checov da Liv Ferracchiati che cura anche la regia della rappresntazione.

Con (in ordine alfabetico) Francesca Fatichenti, Liv Ferracchiati, Riccardo Goretti, Alice Spisa, Petra Valentini, Matilde Vigna.

Aiuto regia Anna Zanetti
Drammaturgo di scena Greta Cappelletti
Costumi Francesca Pieroni; costumista assistente Lucia Menegazzo
Luci Emiliano Austeri
Suono Giacomo Agnifili
Lettore collaboratore Emilia Soldati
Consulenza linguistica Tatiana Olear

Il critico Enrico Fiore ne parla così, su Controscena: "Il primo dei meriti di Liv Ferracchiati (...) sta proprio nell’averlo ideato e realizzato tale allestimento: nell’averlo ideato e realizzato nel pieno della crisi (sanitaria, morale, economica, sociale, politica e culturale) che oggi c’investe.

Assai di rado m’ero imbattuto in un adattamento che si traducesse con tanta determinazione in un’autentica riscrittura del testo originale e che, tuttavia, con pari determinazione onorasse le ragioni profonde di quest’ultimo.

Per prima cosa Ferracchiati abolisce tutti i personaggi maschili (tranne, s’intende, quello di Platonov) e trasforma il côté femminile in un gineceo da Albergo del libero scambio. Ne derivano sequenze irresistibili. Ma, beninteso, il sarcasmo lucido e mirato di Ferracchiati va ancora oltre, ci sono tante altre invenzioni pregnanti (…) entra poi in gioco l’idea strepitosa che regge lo spettacolo. Ferracchiati colloca accanto a Platonov il personaggio del Lettore, naturalmente non previsto da Cechov e che definisce: «uno che prende troppo sul serio quel che legge». Non c’è che dire, il Platonov di Ferracchiati incarna, e non poteva essere diversamente, l’ossimoro insormontabile che è la nostra vita in questo tempo sospeso e la sua regia non avrebbe potuto renderlo meglio, tutto questo.

Eccellente la prova degl’interpreti. E -vedi i costumi- è persino elegante, questo spettacolo. Il fugacissimo uso della lampada stroboscopica che a un certo punto fa l’autore delle luci, significa che quell’eleganza traduce solo il sospetto (o la speranza) che la bellezza sia ancora possibile."


Per maggiori informazioni e prenotazioni: 075 9278044 (Comune di Gubbio Lun.-Ven. dalle 17 alle 19; Sab. dalle 10 alle 12); 075 57542222; www.teatrostabile.umbria.it