Description
GUBBIO (22/09/2026) - Si è svolta nei giorni scorsi, su convocazione dell’amministrazione comunale di Gubbio, la prima riunione dedicata al fenomeno della desertificazione commerciale nelle aree della fascia appenninica. All’incontro hanno preso parte i Comuni del territorio, il coordinamento Confcommercio di Gubbio e A.Di.C. Umbria aps - Associazione dei consumatori, dando vita a un primo momento di confronto su una tematica che interessa in misura crescente i centri urbani e, più in generale, le aree interne.
L’incontro nasce dalla necessità di affrontare in maniera condivisa un fenomeno che si intreccia con lo spopolamento dei territori, con l’evoluzione delle abitudini di consumo e con la crescita degli acquisti online. La progressiva riduzione delle attività commerciali nei centri cittadini, infatti, non rappresenta soltanto una questione economica, ma incide direttamente sulla vitalità dei quartieri, sulla presenza dei servizi e sulla qualità della vita delle comunità.
La riunione ha registrato una partecipazione particolarmente positiva e ha consentito di individuare alcune prime direttrici di lavoro. Tra queste, la volontà di intercettare risorse destinate alla promozione e al sostegno delle attività commerciali nell’ambito delle politiche rivolte alle aree interne, oltre alla necessità di avviare un confronto diretto con la Regione Umbria sugli strumenti e sulle opportunità che potranno essere messi a disposizione dei territori, anche nell’ambito delle politiche connesse alla ZES.
“La desertificazione commerciale è una questione che non può essere affrontata dai singoli territori in maniera isolata, ma richiede un confronto costante tra istituzioni, categorie economiche, associazioni, residenti e operatori - sottolinea l’assessore allo Sviluppo Economico Micaela Parlagreco - l’obiettivo non è soltanto attrarre nuove attività e nuovi brand, ma anche riportare nei nostri centri servizi capaci di generare frequentazione e restituire vitalità alle aree urbane. Per questo è importante costruire un percorso condiviso, individuare risorse e strumenti adeguati e mantenere aperto un dialogo permanente con tutti i soggetti interessati. In questo percorso - aggiunge l’assessore - è importante considerare il concetto di servizio alla comunità in una prospettiva più ampia. Accanto ai negozi di prossimità, che rappresentano un presidio fondamentale per i territori, occorre ragionare anche sulla presenza e sull’accessibilità di altri servizi essenziali e una rete internet efficiente e capillare. La connettività rappresenta oggi un’infrastruttura indispensabile non soltanto per gli studenti e per le attività professionali, ma anche per l’accesso a servizi sanitari innovativi, come la telemedicina, che potrebbe essere ulteriormente sviluppata e potenziata soprattutto nelle aree più marginali”.
L’obiettivo dell’Amministrazione non è dunque limitato alla promozione e all’attrazione di nuove attività commerciali: il percorso avviato punta anche a favorire il ritorno e il potenziamento dei servizi rivolti alla cittadinanza, nella convinzione che commercio e servizi rappresentino elementi essenziali per mantenere vivi i centri urbani, favorire la frequentazione degli spazi pubblici e rafforzare la qualità della vita. Una riflessione che riguarda anche alcune aree della città di Gubbio maggiormente interessate dal fenomeno, come Corso Garibaldi, dove la progressiva riduzione delle attività rende necessario ragionare non soltanto sull’insediamento di nuovi esercizi commerciali, ma più complessivamente sulle funzioni, sui servizi e sulle condizioni capaci di riportare persone e attività.
“In questa prospettiva - chiude Parlagreco - intendiamo ampliare progressivamente il confronto a tutte le realtà coinvolte: dalle associazioni di categoria agli operatori dei servizi, dalle associazioni e comitati dei residenti fino agli stessi esercenti e operatori commerciali”.
Il tavolo avviato con questa prima riunione è destinato a diventare un luogo stabile di confronto, attraverso incontri periodici nei quali amministrazioni, rappresentanze economiche, associazioni dei consumatori, residenti e operatori possano contribuire alla costruzione di una strategia condivisa, al fine di contrastare la desertificazione commerciale non con interventi isolati, ma attraverso una politica territoriale più ampia, capace di rafforzare la funzione dei centri urbani come luoghi di servizi, relazioni, attività economiche e socialità.
Related content
- Il mercato settimanale torna in Piazza 40 Martiri
- Rigenerazione commerciale: il Comune avvia un percorso con Confcommercio
- La 44ª Mostra Mercato del tartufo bianco di Gubbio si rinnova. Tra cambio di location, grandi ospiti e un format diffuso tra le piazze cittadine
- Le “comunità del cibo e della biodiversità” si presentano a Gubbio
- Corso Garibaldi, primi passi per ridare vita a una via strategica
- Un tavolo per la valorizzazione delle birre artigianali
- Mercato, ripristinata la “spunta” per i posteggi che restano liberi
- A scuola di tessuto: Comune e Confindustria Umbria insieme per il “PMI day”
Last update: 22 September 2026, 15:26