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Asilo San Pietro: Gubbio ottiene 96mila euro di finanziamenti

Rese note questa mattina le graduatorie nazionali: i fondi saranno destinati all’acquisto di arredi didattici d’avanguardia per la nuova struttura

Categorie:
Comune
Edilizia

Data :

8 aprile 2026

Asilo San Pietro: Gubbio ottiene 96mila euro di finanziamenti
Municipium

Descrizione

GUBBIO (08/04/2026) - Un risultato importante per la città di Gubbio e per il potenziamento dei servizi educativi: il nostro Comune è stato infatti ammesso al finanziamento nazionale destinato agli arredi didattici innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia, ottenendo un contributo di 96mila euro che sarà utilizzato per il nuovo nido d’infanzia “Il Cerbiatto” di San Pietro.

Le graduatorie nazionali, pubblicate questa mattina dal Ministero, riguardano interventi finanziati nell’ambito del PNRR - Piano per asili nido e scuole dell’infanzia, con l’obiettivo di rafforzare e migliorare l’offerta educativa nella fascia 0-6 anni, garantendo qualità, inclusione e pari opportunità su tutto il territorio nazionale. Il risultato ottenuto dal Comune di Gubbio è legato anche alla modalità di accesso al bando, a sportello con clic day: la candidatura è stata presentata pochi minuti dopo l’apertura, consentendo di rientrare tra gli interventi finanziati grazie a un lavoro attento e puntuale degli uffici.

Il contributo ottenuto consentirà di dotare il nuovo asilo di arredi innovativi e funzionali, fondamentali per qualificare ulteriormente gli spazi educativi e offrire ai bambini ambienti accoglienti, stimolanti e adeguati alle più moderne esigenze pedagogiche.

Nel dettaglio, il progetto prevede l’introduzione di arredi e soluzioni educative concepite non solo come elementi funzionali, ma come veri e propri strumenti pedagogici, in linea con i più avanzati orientamenti del sistema integrato 0-6. Gli spazi del nido “Il Cerbiatto” saranno organizzati come ambienti-laboratorio, capaci di favorire autonomia, esplorazione e apprendimento attraverso il gioco, riconosciuto come canale privilegiato di crescita nella prima infanzia.

Saranno quindi inseriti arredi innovativi per le attività senso-motorie, simboliche e sociali, come tavoli luminosi per l’esplorazione scientifica, pareti attrezzate per lo sviluppo della motricità fine, strutture modulari per il gioco simbolico, percorsi e pedane per il movimento e la coordinazione. Accanto a questi, troveranno spazio elementi dedicati alla dimensione emotiva e relazionale, come tane e spazi raccolti per il benessere e l’autoregolazione, oltre a soluzioni per il gioco dei travasi e attività sensoriali.

Particolare attenzione sarà riservata anche agli ambienti esterni, con arredi pensati per l’outdoor education: orti didattici, percorsi sensoriali, strutture in legno e installazioni per il gioco libero e l’esplorazione della natura, in continuità con le esperienze già avviate dal Comune in questo ambito. Gli arredi saranno caratterizzati da linee essenziali, materiali sicuri e sostenibili, cromie equilibrate e un’elevata qualità costruttiva, in modo da garantire sicurezza, durabilità e benessere per bambini ed educatori. L’intero intervento si fonda sull’idea dell’ambiente come “terzo educatore”, capace di accompagnare attivamente il percorso di crescita dei bambini, offrendo spazi flessibili, inclusivi e stimolanti, nei quali ogni elemento contribuisce a sostenere lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale.

Nel frattempo, per quanto concerne la struttura, i lavori del cantiere di San Pietro nella parte destinata ad accogliere il nido si concluderanno a inizio maggio. Un intervento significativo anche guardando alla viabilità e al decoro del centro storico: la via, per anni interessata dai lavori, sarà infatti riqualificata e resa in parte pedonale, in particolare nel tratto prospiciente l’ingresso della Biblioteca Sperelliana, con l’inserimento di nuovi arredi urbani. 

“Si tratta di un risultato che premia il lavoro svolto e l’attenzione che questa amministrazione dedica ai servizi educativi - sottolinea il sindaco Vittorio Fiorucci -  investire nella prima infanzia significa infatti investire nel futuro della comunità, offrendo spazi di qualità e opportunità concrete di crescita per le nuove generazioni”.

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026, 12:26

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