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GUBBIO (29/09/2026) - A Gubbio il 4 ottobre avrà un nuovo simbolo: una lampada di ceramica, nata dalle mani degli artigiani della città, accompagnerà l’olio che il sindaco Vittorio Fiorucci offrirà a San Francesco a nome dell’intera comunità. È attorno a questo segno concreto, insieme semplice e solenne, che prenderà forma una celebrazione pensata per restituire al giorno del Patrono d’Italia, tornato ad essere festa nazionale, un respiro ancora più cittadino, coinvolgente e partecipato. Un corteo attraverserà il cuore della città, il gonfalone del Comune aprirà il percorso, gli Sbandieratori, i Balestrieri e i figuranti del corteo storico contribuiranno a riportare nelle strade la memoria della Gubbio medievale. E sarà proprio la città, nel suo insieme, la protagonista dell’omaggio a Francesco.
La novità della lampada e il programma delle giornate del 3 e 4 ottobre sono stati presentati ieri sera a Palazzo Pretorio, nel corso della conferenza stampa aperta alla cittadinanza alla quale hanno partecipato l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, Padre Marco Bellachioma, Guardiano della comunità dei Frati Minori Conventuali di Gubbio, don Mirco Orsini, vicario generale della Diocesi e altri rappresentanti delle realtà coinvolte nelle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.
La lampada è stata realizzata dall’Associazione dei ceramisti di Gubbio, costituitasi lo scorso febbraio, presente all’incontro con il presidente Massimo Capannelli. A raccontare nel dettaglio la lampada votiva è stata Marzia Fumanti, che ha realizzato l’opera secondo uno stile tradizionale capace di richiamare la storia e l’identità del territorio. Preziosa è stata anche la collaborazione con altri ceramisti, tra cui Andrea Baffoni e Katia Baldelli, che ha permesso di valorizzare il lavoro condiviso e di riaffermare l’importanza della trasmissione di un patrimonio artigianale profondamente radicato nella storia e nell’identità della città.
Come è stato ricordato nel corso dell’incontro di ieri, San Francesco è patrono dei Comuni d’Italia ed è proprio in questa dimensione civica che si inserisce l’omaggio dell’olio da parte del sindaco. La scelta di affidare l’offerta a una lampada appositamente realizzata per l’occasione intende dunque sottolineare il legame tra la città e la figura del Santo, dando alla celebrazione un valore che coinvolga l’intera comunità eugubina.
Ad accompagnare il momento dell’omaggio della lampada da parte del sindaco sarà un corteo civico che alle 17.30 di domenica partirà da Piazza Grande e attraverserà via della Repubblica per raggiungere piazza Quaranta Martiri e quindi la chiesa di San Francesco. Nel corteo sarà presente il gonfalone del Comune di Gubbio, a sottolineare la natura civica dell’omaggio, insieme alle rappresentanze del corteo storico e alle diverse componenti che contribuiranno a restituire alla giornata l’immagine di una città riunita attorno alla propria tradizione e alla devozione per il Santo.
Gli Sbandieratori saranno protagonisti di uno speciale omaggio a San Francesco previsto alle 11,45 in Piazza Grande, mentre nel pomeriggio di domenica i Balestrieri accompagneranno il corteo con musici e tamburi e con la presenza di due balestrieri in armi. I figuranti saranno inoltre presenti durante la celebrazione della Santa Messa, contribuendo alla dimensione scenografica e simbolica dell’intera giornata. Alle 18 è previsto il Rosario, mentre alle 18.30, nella chiesa di San Francesco, avrà inizio la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Gubbio, mons. Luciano Paolucci Bedini. Nel corso della celebrazione il sindaco Vittorio Fiorucci riaccenderà la lampada votiva a San Francesco con l’olio offerto dai Quartieri di Gubbio.
La sera di sabato 3 ottobre, alle 20.45, dalla chiesa della Vittorina prenderà invece avvio il cammino per le vie della città in memoria del Transito di San Francesco, uno degli appuntamenti più significativi della vigilia della solennità e particolarmente importante nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Santo.
L’obiettivo, emerso nel corso della presentazione, è quello di fare del 4 ottobre non soltanto una ricorrenza religiosa, ma una vera giornata di festa dell’intera città, capace di unire la dimensione spirituale, quella istituzionale e quella legata alla storia e alle tradizioni di Gubbio. Una celebrazione nella quale il Comune, la Diocesi, la Famiglia Francescana e le diverse realtà cittadine possano essere rappresentati e coinvolti in un percorso comune, anche alla luce del grande lavoro svolto in questi mesi dal Comitato Francesco a Gubbio nella costruzione del programma dell’ottavo centenario della morte di San Francesco e nella preparazione delle numerose iniziative che stanno caratterizzando questa settimana e tutto questo 2026.
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Last update: 29 September 2026, 10:05