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GUBBIO (16/01/2026) - Ha scelto una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in Sala Consiliare il sindaco Vittorio Fiorucci per fare chiarezza sulla situazione politica e amministrativa del Comune, a seguito della formale costituzione, annunciata il 7 gennaio scorso, del nuovo gruppo consiliare “Progetto Città”, nato dalla fuoriuscita di quattro consiglieri da “Gubbio Civica”.
“Un incontro - ha sottolineato il primo cittadino in apertura di conferenza - che ho voluto organizzare per fare chiarezza, con spirito di responsabilità istituzionale e nel pieno rispetto dei cittadini di Gubbio, senza alimentare polemiche nè inseguire retroscena, ma per riportare il dibattito pubblico su ciò che conta davvero: il governo della città. Negli ultimi giorni, articoli, commenti e dichiarazioni hanno cercato di trasformare una dinamica politica interna in una presunta crisi amministrativa. È una rappresentazione che non corrisponde alla realtà e che rischia di creare confusione, incertezza e danni alla città. Quando si parla di istituzioni e di amministrazione pubblica - ha sottolineato Fiorucci - servirebbero maggiore misura e maggiore senso di responsabilità”.
Entrando nel merito, il sindaco ha chiarito che la costituzione del gruppo “Progetto Città” non è stata in alcun modo preannunciata: “Ne sono venuto a conoscenza a cose fatte e ne sono rimasto sorpreso”. Allo stesso tempo, ha evidenziato come i consiglieri del nuovo gruppo abbiano assicurato “sia per iscritto sia direttamente, il pieno e convinto sostegno al sindaco, al programma elettorale e all’azione amministrativa della Giunta. Un sostegno esplicito, totale e non ambiguo”.
Da qui una precisazione netta: “La nascita di questo nuovo gruppo non altera in alcun modo i perimetri della maggioranza. La maggioranza che sostiene questa Amministrazione resta intatta nei numeri e nella sostanza. Non esistono casi politici, non esistono crisi, non esistono ambiguità”.
Rivendicando il proprio ruolo istituzionale, il sindaco ha ricordato come il suo compito sia quello di “garantire stabilità, continuità e responsabilità nell’azione di governo, senza interferire nelle dinamiche interne dei gruppi consiliari. Il confronto politico è legittimo - ha aggiunto - ma una cosa è il confronto, un’altra è tentare di trasformarlo in una crisi per logorare il sindaco e rallentare il lavoro dell’Amministrazione. La città non può e non deve pagare il prezzo di tattiche o giochi di posizionamento”.
Un intervento pubblico ritenuto necessario proprio per evitare confusione: “Il silenzio, in questo momento, avrebbe creato più confusione della chiarezza. E io credo che i cittadini abbiano diritto alla chiarezza”.
Sul piano amministrativo, il sindaco ha ribadito con decisione che “l’Amministrazione comunale è pienamente operativa. La Giunta lavora. Gli uffici lavorano. I progetti vanno avanti”. A dimostrarlo è un’agenda concreta che comprende, tra gli altri interventi citati, la riorganizzazione della macchina amministrativa, con ruoli più chiari, responsabilità definite, processi decisionali più rapidi. “Perché una buona politica, senza una macchina amministrativa efficiente - ha sottolineato Fiorucci - resta solo un annuncio. Stiamo poi lavorando sugli scavi e sulla valorizzazione del Teatro Romano, un progetto che non è una vetrina, ma un investimento culturale e turistico di lungo periodo, capace di guardare all’identità profonda di Gubbio e al suo futuro. Voglio poi citare la pianificazione strutturale dei parcheggi, il lavoro sulla ZES per attrarre investimenti e creare occupazione, oltre alle politiche sociali, alle manutenzioni, alla sicurezza urbana e a eventi pensati come economia reale e non come semplice folklore. Tutte cose che non si fanno se un’Amministrazione è in crisi”, ha osservato il sindaco, ribadendo più volte che l’unico vero patto riconosciuto resta il programma elettorale.
“Chi vorrà continuare a lavorare su quel programma, lo farà con lealtà e responsabilità. Chi deciderà di non rinnovare quelle promesse, se ne assumerà la responsabilità politica davanti alla città e ai cittadini. Io non chiedo fedeltà a una sigla. Chiedo rispetto per Gubbio, per le istituzioni e per il mandato ricevuto”.
“La città - ha concluso - non ha bisogno di polemiche continue, ma di stabilità, di decisioni e di una guida che non si sottragga quando è il momento di metterci la faccia. Io ci sono. Con responsabilità, con chiarezza e con la determinazione ad andare avanti”.
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Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2026, 12:16