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GUBBIO (11/03/2025) - Racconti, approfondimenti, testimonianze, cronache ed emozioni: la Festa dei Ceri è storia e spiritualità, è antropologia, è un insieme di valori morali ed etici. Ed è da qui che partono gli incontri di formazione dedicati alla Festa, un’iniziativa preziosa pensata per tramandare alle nuove generazioni la conoscenza e i valori della Festa dei Ceri. Gli incontri sono organizzati dai volontari del Centro di Documentazione e Studio sulla Festa dei Ceri Adolfo Barbi con il sostegno del Tavolo dei Ceri, che riunisce tutte le componenti attive nell’organizzazione della Festa: Comune di Gubbio, Diocesi eugubina, Università dei Muratori, Famiglie Ceraiole e Maggio Eugubino.
Gli incontri sono strutturati per offrire ai partecipanti un quadro completo della Festa, vista non solo come evento annuale, ma come patrimonio culturale vivo, radicato nella comunità eugubina e capace di trasmettere insegnamenti che vanno oltre il semplice aspetto celebrativo. Gli appuntamenti, differenziati in base all’età dei partecipanti per rendere l’esperienza più efficace e coinvolgente, offrono una panoramica che spazia dalla tradizione ceraiola al suo rapporto con la modernità e con l’evoluzione della società. Si tratta di un’occasione unica per conoscere da vicino i luoghi simbolo della Festa e il profondo legame che la unisce alla figura di Sant’Ubaldo alla comunità e ai suoi valori fondanti.
A coordinare il gruppo di volontari è Roberto Guidarelli, nominato referente per la formazione dal Centro di Documentazione, il quale organizza e gestisce un gruppo di volontari, più o meno giovani, pronti a trasmettere alle nuove generazioni il senso più autentico della Festa. Nello scorso anno scolastico gli incontri sono stati oltre trenta e altrettanti sono previsti per l’anno in corso, con circa 550 ragazze e ragazzi coinvolti. Gli appuntamenti si svolgono nei luoghi più significativi della tradizione ceraiola, tra cui la chiesa di San Francesco della Pace meglio nota come “chiesetta dei muratori”, la Chiesa di San Giovanni Decollato detta “dei Neri”, le taverne ceraiole, gli Arconi, la sede dei Campanari e quella del Maggio Eugubino. Un percorso che diventa una sorta di “diario ceraiolo”, che scandisce le tappe di avvicinamento alla Festa e rafforza il senso di appartenenza e partecipazione alla comunità, affinché la tradizione possa continuare a essere tramandata e vissuta con consapevolezza e passione.
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Last update: 11 March 2025, 13:23