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Torna “Umbria in Voce”, il festival che celebra il canto come esperienza di benessere

La manifestazione, giunta alla sua XI edizione, si terrà dal 10 al 22 marzo. Questa mattina la presentazione ufficiale

Categories:
Comune
Cultura

Date :

5 March 2026

Torna “Umbria in Voce”, il festival che celebra il canto come esperienza di benessere
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GUBBIO (05/03/2026) - Canto, arte di gioia e pace: questo sarà il filo conduttore dell’undicesima edizione di Umbria in Voce, il festival dedicato alla voce umana come strumento di espressione artistica, relazione e benessere. La manifestazione torna dal 10 al 22 marzo 2026 e coinvolgerà la città con laboratori, incontri, performance e momenti di canto collettivo aperti a persone di tutte le età.

Il programma dell’edizione 2026 è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza della direttrice artistica Claudia Fofi, dell’assessore alla Cultura Paola Salciarini e dell’assessore ai Servizi sociali Lucia Rughi. Nato nel 2015, il progetto Umbria in Voce ha costruito negli anni un percorso culturale originale che mette al centro la voce come spazio di incontro tra arte, formazione e comunità. “La voce è uno strumento potentissimo - ha sottolineato Claudia Fofi - perché attraverso la voce parliamo, cantiamo, raccontiamo e creiamo relazioni. Con il tema di quest’anno abbiamo voluto ulteriormente ribadire come il canto condiviso possa diventare un’esperienza semplice ma profondamente umana, capace di generare benessere, ascolto reciproco e senso di comunità”.

L’edizione 2026 si sviluppa attraverso due percorsi complementari. Il primo, in programma dal 10 al 19 marzo, è dedicato ai laboratori per la comunità, un insieme di attività diffuse che porteranno la pratica della voce in diversi contesti della città. Le iniziative coinvolgeranno RSA, centri diurni e associazioni del territorio, con l’obiettivo di diffondere i benefici del canto come pratica di benessere, relazione e partecipazione. Tra gli appuntamenti previsti ci sono il laboratorio di narrazione e memoria “C’era due volte”, il laboratorio corale “Canta che ti passa e ti rilassa”, incontri culturali alla Biblioteca Sperelliana e un trekking sonoro intitolato “Sulle orme di San Francesco”, un’esperienza tra natura, poesia e voce ideata in collaborazione con il comitato Francesco a Gubbio.

Il secondo momento del festival sarà il fine settimana immersivo dal 20 al 22 marzo, tre giornate dedicate al canto inclusivo e comunitario con workshop, attività creative e momenti di partecipazione collettiva guidati da formatori italiani e internazionali. Tra gli appuntamenti più attesi il laboratorio “La voce, lo strumento e lo spazio sonoro” con Manolo Rivaroli, il workshop intensivo di body music, circlesong e canti polifonici con Charles Raszl e Oskar Boldre, il laboratorio serale “La voce che culla – Ninne nanne dal mondo” con Sara Marini e il grande momento di canto collettivo del GranCoro con Sara Jane Ceccarelli.

Il programma include anche momenti dedicati alla poesia e alla riflessione culturale, come l’incontro corale con Aldo Capitini guidato dalla poetessa Anna Maria Farabbi in occasione della Giornata mondiale della poesia, il Notturno poetico, palco aperto a poeti e musicisti, e il concerto finale dell’Ensemble Leonardo Radicchi con il progetto Humanity.

Per l’assessore Paola Salciarini “Umbria in Voce è una realtà culturale capace di unire in modo unico e sempre nuovo ricerca artistica e partecipazione. Per alcuni giorni Gubbio diventa un luogo di incontro tra artisti, formatori e cittadini, dimostrando come la cultura possa diventare anche concretamente uno spazio di dialogo e di condivisione”.

Un aspetto centrale dell’iniziativa è anche la dimensione sociale del progetto. “Il valore di questo festival - ha sottolineato l’assessore Lucia Rughi - sta anche nella sua capacità di coinvolgere luoghi e persone che spesso restano ai margini delle attività culturali. Portare la voce e il canto nelle RSA, nei centri diurni e nelle associazioni significa creare occasioni di relazione e benessere, rafforzando il senso di comunità e creando, in tempi davvero oscuri, uno squarcio di lice capace di dare a tutti speranza”.

Il festival è aperto a partecipanti di tutte le età e livelli di esperienza. Molti appuntamenti sono gratuiti e aperti alla cittadinanza, mentre per alcuni laboratori del fine settimana è prevista l’iscrizione. Tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione https://umbriainvoce.it/.

 

 

Last update: 5 March 2026, 13:34

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