Descrizione
GUBBIO (23/07/2026) - Il viaggio tra Cambridge e Gubbio è quasi concluso: a ottobre la Biblioteca Comunale Sperelliana aprirà le porte al fondo librario Stoddart-Malone, la preziosa collezione specialistica di archeologia e storia antica donata dai professori Simon Stoddart e Caroline Malone dell’Università di Cambridge. L’annuncio è stato dato ieri sera nel corso dell’incontro pubblico “Donazione Stoddart-Malone: una biblioteca per Gubbio”, ospitato nella Sala Consiliare di Palazzo Pretorio e dedicato allo stato di avanzamento di uno dei più importanti progetti culturali realizzati negli ultimi anni dalla città.
L'iniziativa ha permesso di ripercorrere il lungo cammino che ha portato alla donazione della preziosa biblioteca personale degli archeologi dell’Università di Cambridge, profondamente legati a Gubbio grazie alle campagne di ricerca condotte sul nostro territorio fin dagli anni Settanta. Un patrimonio di circa 3.000 volumi specialistici, costruito in decenni di studi, che troverà ora una nuova casa alla Sperelliana, diventando uno strumento di ricerca a disposizione di studiosi, studenti e appassionati.
Ad aprire la serata è stata l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, che ha sottolineato il valore strategico dell'iniziativa per il futuro culturale della città. “Questa non è semplicemente una donazione libraria - ha sottolineato - ma un investimento sul futuro di Gubbio. La Biblioteca Stoddart-Malone rafforzerà il ruolo della Sperelliana come luogo di studio e ricerca di livello internazionale, creando un ponte stabile con una delle più prestigiose università del mondo. È un progetto che parla di cultura, di relazioni, di mecenatismo e di visione, capace di lasciare un'eredità concreta alle nuove generazioni e di consolidare l'identità di Gubbio come città che investe nella conoscenza”.
Un ruolo determinante nella realizzazione del progetto è stato svolto da Brunello Cucinelli S.p.A., che ha scelto di sostenere il viaggio degli oltre 3mila volumi dall’Inghilterra a Gubbio e la loro collocazione alla Sperelliana attraverso lo strumento dell’Art Bonus. Nel suo intervento, l’amministratore delegato Riccardo Stefanelli ha ribadito come il sostegno all'iniziativa si inserisca nella visione culturale che da sempre caratterizza l'azienda, evidenziando il valore dei libri come patrimonio universale di conoscenza e l'importanza di restituire al territorio una biblioteca nata da una vita di ricerca, affinché possa continuare a generare studio, confronto e crescita culturale.
Ad approfondire gli aspetti scientifici dell’operazione è stato il professor Francesco Marcattili, docente di Archeologia Classica dell'Università degli Studi di Perugia e responsabile scientifico della selezione del fondo librario. Marcattili ha illustrato il lavoro svolto insieme all'Università di Cambridge per individuare i volumi destinati a Gubbio, evidenziando il valore della collezione e il ruolo che essa potrà assumere come punto di riferimento per gli studi dedicati all'archeologia del mondo italico e alla storia antica.
Accanto a lui è intervenuta Chiara Filippetti, che durante il Servizio Civile Universale presso il Comune di Gubbio ha collaborato alle attività del progetto, raccontando il lavoro quotidiano che ha accompagnato tutte le fasi dell'iniziativa e l'importanza di poter contribuire, fin dall'inizio della propria esperienza professionale, a un progetto di così alto profilo culturale.
Particolarmente emozionante il collegamento in diretta dall'Università di Cambridge con il professor Simon Stoddart, che ha ripercorso il legame costruito con Gubbio in oltre quarant'anni di studi e ricerche sul territorio, spiegando le ragioni che lo hanno portato a scegliere proprio la città eugubina come destinazione della propria biblioteca personale.
L’appuntamento di ieri ha rappresentato non solo un aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto, ma anche il racconto di una collaborazione internazionale che unisce istituzioni, università, impresa privata e ricerca scientifica in un’unica visione condivisa: con l’inaugurazione prevista per il prossimo ottobre, alla presenza dello stesso professor Stoddart, la Sperelliana si arricchirà di un patrimonio destinato a diventare un punto di riferimento per la ricerca archeologica e storica, rafforzando ulteriormente il ruolo di Gubbio nel panorama culturale nazionale e internazionale.
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Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2026, 11:38