Descrizione
GUBBIO (09/12/2025) - Il sindaco e l’assessore alle Politiche educative intervengono a seguito dell’atto adottato dalla giunta regionale dell’Umbria relativo al dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027. “Si tratta - spiegano Vittorio Fiorucci e Lucia Rughi - di un provvedimento annunciato tramite comunicato stampa ma non reso pubblico nei contenuti, né preceduto da alcuna interlocuzione con il Comune, con le istituzioni scolastiche e con le rappresentanze sindacali. L’atto interviene sulle autonomie scolastiche di Gubbio nonostante la precedente DGR 1048/2025 avesse già definito il dimensionamento 2026/2027 senza interessare il nostro territorio.”
Secondo quanto anticipato dalla Regione, il nuovo provvedimento introdurrebbe ulteriori due dimensionamenti, di cui uno riferito a Gubbio, con efficacia sospesa in attesa dell’esito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il decreto interministeriale 124/2025, pur stabilendo la necessità di ridurre le autonomie regionali, non individua territori specifici: la scelta di intervenire su Gubbio è pertanto una determinazione regionale, non una prescrizione statale.
“Il Comune di Gubbio - proseguono sindaco e assessore - ha rappresentato in ogni sede la qualità e la solidità dell’attuale assetto scolastico, come evidenziato negli atti trasmessi a settembre a Provincia e Regione e recepiti nella programmazione di ottobre. Le nostre autonomie presentano dirigenti titolari, edifici riqualificati, numeri adeguati e indicatori coerenti con gli standard ministeriali: non emergono elementi oggettivi che giustifichino un intervento di dimensionamento”.
Alla luce dell’annuncio regionale, il Comune ha subito convocato un incontro urgente con le rappresentanze sindacali della scuola e con i dirigenti scolastici eugubini, tenutosi il 4 dicembre. Durante il confronto, tutti i presenti hanno espresso preoccupazione per il metodo adottato e per l’assenza di preventiva condivisione. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre riferito di non conoscere ancora la proposta regionale, in quanto convocate solo per il 9 dicembre. Nel corso della riunione è stato confermato quanto già rappresentato nei mesi precedenti: non esistono oggi condizioni tecniche, numeriche o organizzative che rendano necessario modificare l’assetto delle autonomie del territorio. Il Comune di Gubbio si sta facendo interprete delle legittime preoccupazioni della comunità scolastica e ha già avviato tutte le azioni previste per tutelare studenti, famiglie e istituzioni educative. L’amministrazione conferma la propria contrarietà all’ipotesi di dimensionamento e ritiene indispensabile l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto con Provincia, Ufficio Scolastico Regionale, istituzioni scolastiche e organizzazioni sindacali.
“Riteniamo - concludono sindaco e assessore Rughi - che, in un momento così delicato, il dovere delle istituzioni sia quello di garantire chiarezza, serietà e collaborazione. È comprensibile che il dibattito politico si animi, ma invitiamo tutti a distinguere le analisi dai giudizi sommari: la tutela delle scuole e della nostra comunità richiede responsabilità e conoscenza degli atti, non slogan. Gubbio continuerà a farlo con fermezza, nel rispetto delle procedure e con la leale collaborazione che il sistema educativo merita”.
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Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2025, 12:54