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Pian d’Assino, il sindaco: “Bene l’intervento della presidente Proietti. Ora serve un fronte istituzionale serio, concreto e senza polemiche”

Il primo cittadino plaude all’iniziativa della Regione e fa il punto sulle interlocuzioni con Anas e Ministero delle Infrastrutture

Data :

18 giugno 2026

Categorie:
Comune
Viabilità
Pian d’Assino, il sindaco: “Bene l’intervento della presidente Proietti.  Ora serve un fronte istituzionale serio, concreto e senza polemiche”
Municipium

Descrizione

GUBBIO (18/06/2026) - Sindaco e amministrazione esprimono apprezzamento per la presa di posizione della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha richiamato con forza il Ministero delle Infrastrutture e ANAS sulla situazione della SS 219 “Pian d’Assino”, chiedendo interventi immediati di messa in sicurezza e una prospettiva strutturale di raddoppio dell’infrastruttura.

“La presidente Proietti - sottolinea il sindaco Vittorio Fiorucci - ha posto con chiarezza un tema che per Gubbio non è più soltanto viario, ma umano, civile e morale. La Pian d’Assino è un’arteria fondamentale per il nostro territorio, ma continua purtroppo a essere segnata da incidenti gravissimi e da vite spezzate”. L’ultimo drammatico episodio, avvenuto all’altezza dell’uscita di Padule, ha coinvolto tre giovani eugubini. Dopo giorni di apprensione, è purtroppo deceduto Cristian Cappannelli, 22 anni. Una perdita che ha colpito profondamente tutta la comunità e che impone alle istituzioni responsabilità, sobrietà e concretezza. “Di fronte a una tragedia simile - prosegue il sindaco - non servono parole gridate. Serve il dovere serio delle istituzioni. Alle famiglie coinvolte va prima di tutto la vicinanza della città; poi deve venire il lavoro, quello vero, per ridurre il rischio e dare risposte”.

Il Comune ritiene positivo che la Regione abbia assunto una posizione forte, chiedendo al Ministero e ad ANAS una risposta urgente su due livelli: da un lato gli interventi immediati di sicurezza sull’attuale tracciato, dall’altro una prospettiva strutturale di potenziamento e raddoppio. Il tema della SS 219, del resto, non nasce oggi. Già nel 2024 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva posto ad ANAS la questione della sicurezza della Pian d’Assino, con particolare riferimento al tratto Gubbio Est - Branca, e la precedente Giunta regionale aveva formalmente ripreso quella sollecitazione chiedendo interventi per migliorare la sicurezza e valutare anche l’ipotesi del raddoppio della carreggiata.

“È giusto riconoscere - sottolinea Fiorucci - che su questa vicenda esiste già una traccia istituzionale importante. Il Governo nazionale aveva posto il tema, la precedente Giunta regionale lo aveva formalmente ripreso, il Comune di Gubbio lo ha rilanciato con forza e oggi l’attuale presidente della Regione imprime un’ulteriore accelerazione: questa continuità istituzionale è un valore. Ora però va trasformata in atti, tempi, progettazioni e risorse”.

L’amministrazione comunale ha già rappresentato ad ANAS e agli enti competenti la necessità di intervenire su più livelli: messa in sicurezza immediata, pianificazione del potenziamento della SS 219, verifica delle soluzioni di controllo della velocità, realizzazione di piazzole e definizione di un cronoprogramma operativo.

Nella prossima interlocuzione con ANAS, già in agenda, il Comune porterà richieste puntuali e concrete: un piano urgente di messa in sicurezza del tratto Gubbio Est - Branca, la verifica e realizzazione di piazzole di controllo e sosta tecnica, il completamento del percorso per l’attivazione dei sistemi di controllo della velocità - autovelox e/o tutor - la cui pratica, dopo lungaggini amministrative e burocratiche legate anche all’evoluzione della normativa nazionale di settore, è oggi giunta alla fase di appalto e gara, l’acquisizione di dati aggiornati e disaggregati su traffico e incidentalità, l’avvio di uno studio di fattibilità tecnico-economica per il raddoppio o il potenziamento della SS 219 e l’istituzione di un tavolo tecnico stabile con ANAS, Regione, Comune, Provincia, Prefettura e forze dell’ordine.

“Dobbiamo essere molto chiari - aggiunge il sindaco - la sicurezza immediata non può attendere la grande opera, ma la grande opera non può continuare a restare solo una prospettiva astratta. Servono entrambi i livelli. Da subito occorrono misure concrete per ridurre il rischio: controlli, piazzole, segnaletica, barriere, illuminazione nei punti sensibili, verifica degli svincoli e delle immissioni. Parallelamente va aperto un percorso tecnico serio sul potenziamento strutturale della strada”.

Quella riguardante la SS 219 non è una questione locale o marginale: è un’arteria strategica per i collegamenti tra Gubbio, Branca, la SS 318, la E45, Perugia e la direttrice verso le Marche. Su quella strada passano quotidianamente cittadini, studenti, lavoratori, mezzi pesanti, utenti dell’ospedale di Branca, imprese e flussi turistici.

“Per questo - conclude Fiorucci - accogliamo positivamente l’intervento di Proietti e confermiamo la piena disponibilità del Comune a lavorare con Regione Umbria, Ministero, ANAS, Prefettura, Provincia e forze dell’ordine. ANAS resta per noi un interlocutore fondamentale, con il quale vogliamo confrontarci in modo fermo ma costruttivo. La comunità eugubina non chiede promesse e non cerca scontri: chiede sicurezza, rispetto e risposte verificabili. Dopo tante parole e tante tragedie, il tempo della responsabilità è adesso. Gubbio non può più aspettare”.

 

Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026, 11:34

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