AMPIO CONFRONTO SULLA QUESTIONE CANILE, SUL RANDAGISMO E SULLE ADOZIONI NELLA CONFERENZA STAMPA CONVOCATA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

12/02/2018

Si è trattato di un ampio e articolato  confronto anche con il pubblico presente, anzichè di una sola conferenza stampa,  quello che si è tenuto su iniziativa dell’amministrazione comunale questa mattina, in merito alla  situazione del canile comprensoriale di Ferratelle,  sulle problematiche di prevenzione legate agli abbandoni e alla microcippatura dei cani, obbligatoria per legge.  Erano presenti per il Comune,  proprietario della struttura comprensoriale che accoglie animali randagi di Gubbio e dei Comuni della fascia Scheggia – Pascelupo, Sigillo, Costacciaro e Fossato di Vico,  il sindaco del Comune di Gubbio e l’assessore competente,  per la Comunità montana Alta Umbria che gestisce  la struttura  il liquidatore Mauro Severini, per la Usl Umbria 1 che si occupa della  parte sanitaria il veterinario Norberto Quadraroli. Il sindaco ha  voluto fare chiarezza rispetto alle polemiche che in questo periodo, soprattutto sui social,  hanno avuto campo in merito alle condizioni generali degli ospiti del canile e della struttura stessa, informando anche sulle misure intraprese per migliorarne alcuni aspetti. « Siamo disponibili ad un confronto sereno e costruttivo, in quanto moralmente e legalmente responsabili, con quanti vogliono assicurare il proprio impegno per migliorare la situazione,  ma non possiamo accettare che venga strumentalmente demolita  l’immagine di una intera città e di una gestione che, pur nei limiti, è corretta e sottoposta a verifiche anche da parte di organi di vigilanza. Intensificheremo le azioni di sensibilizzazione nei confronti del mondo sociale e associazionistico e nelle scuole,  affinchè vengano promosse le adozioni e siano scoraggiati gli abbandoni. Sta partendo ora una iniziativa della Famiglia dei Santantoniari  che comprende anche una ‘lotteria’ per raccogliere fondi e apportare migliorie e  siamo comunque  grati a chi si impegna quotidianamente per migliorare le condizioni della struttura e raggiungere obiettivi importanti. Va ricordato che il Comune di Gubbio partecipa alla gestione del canile con uno stanziamento di circa 75 mila euro mentre gli altri Comuni ne investono circa 25 mila. Tali somme sono stabilite sulla base della popolazione residente e non sulla base dei cani presenti». L’assessore con deleghe alle opere pubbliche e alle manutenzioni ha annunciato uno stanziamento  nel bilancio comunale  di circa 30 mila euro per alcuni interventi migliorativi della  struttura del canile, costruita in due tempi diversi a partire dagli anni ‘70/’80; in particolare si interverrà per  ampliare la parte di ambulatorio medico,  per creare un pozzo per l’approvigionamento idrico,  per attivare un impianto di riscaldamento nei mesi più freddi:  « Per quanto riguarda la gestione, attualmente in regime di prorogatio alla Comunità montana,  non escludiamo, alla luce delle novità introdotte dalla legge,  anche  la soluzione di riprendere la gestione diretta del canile ».  Dal canto suo,  Severini ha confermato la più ampia collaborazione e assicurato la trasparenza negli atti e nei procedimenti adottati. La Comunità montana assolve  ai compiti quotidiani  pulizia, alimentazione e sgambatura tramite un addetto dell’Afor – Agenzia Forestale Regionale.  Una dettagliata relazione è stata prodotta dalla Comunità montana sul numero dei cani  ospitati che sono attualemtne 96, 15 cani nel sanitario di cui 6 cuccioli e 81 nel rifugio. Nel corso del 2017 sono state effettuate 129 adozioni, grazie al lavoro dei volontari.  Il veterinario Quadraroli ha insistito sulla necessità di una prevenzione che sconfigga l’abbandono dei cani, attraverso una microcippatura e sui controlli nel territorio, attraverso la maggior applicazione delle regole dell’anagrafe canina, ricordando l’obbligo di denuncia di cucciolate e la sterilizzazione programmata. Varie  le associazioni presenti, dall’Enpa e Animal mind, nonché ai volontari che negli ultimi tempi hanno dato vita a molte adozioni soprattutto di cani anziani e con problematiche sanitarie.  Un richiamo finale è stato fatto sulla necessità di un maggior impegno da parte dei soggetti coinvolti, pubblici e privati, verificando anche una maggiore presenza di custodia.

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21/12/2021