APPROVATA ALL’UNANIMITA’ DAL CONSIGLIO COMUNALE E CONDIVISA DA TUTTI I GRUPPI CONSILIARI LA MOZIONE SU ‘FINANZIAMENTI PER PROSECUZIONE ATTIVITÀ DEI CENTRI ANTIVIOLENZA DI PERUGIA E TERNI’

02/08/2019

E’ stata approvata all’unanimità nell’ultima seduta del   Consiglio Comunale  tenutasi il 31 luglio  e condivisa da tutti i gruppi  di maggioranza e minoranza,  la  mozione  urgente  ‘RICHIESTA DI EROGARE TEMPESTIVAMENTE I FINANZIAMENTI PER LA PROSECUZIONE DELL’ATTIVITÀ DEI CENTRI ANTIVIOLENZA DI PERUGIA  E TERNI’, di cui si  erano  fatti promotori i Gruppi  ‘Liberi e Democratici’,  ‘Scelgo Gubbio’,  ‘Socialisti Civici Popolari’. Questo il testo della mozione:  «   Premesso che: • La legge regionale del 25 novembre 2016 n. 14  “Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini” e specificatamente all’articolo 31:  1.  istituisce il Sistema regionale dei servizi di contrasto della violenza di genere all’interno del quale sono previsti i Centri antiviolenza;  2. prevede che la Regione promuova la costituzione della Rete di prevenzione e contrasto alla violenza degli uomini contro le donne quale forma integrata di percorsi di accoglienza e di uscita dalla violenza. Considerato che: • il fenomeno della violenza nei confronti delle donne manifesta una preoccupante tendenza in aumento suscitando grave allarme ed insicurezza collettiva;  • in base a studi di letteratura nazionale ed internazionale, almeno una donna su quattro subisce violenze dal partner nel corso della vita, la metà delle donne uccise, inoltre, lo è per mano del partner o dell’ex-partner. Altri dati sul fenomeno ci dicono che una donna sposata/convivente su tre subisce violenza non occasionale. Inoltre, in pressoché tutti i casi di violenza domestica, quando sono presenti bambini, anch’essi subiscono violenza, almeno di tipo assistito; • la violenza contro le donne incide in maniera significativa sulla libertà, la dignità, l’autonomia, l’Immagine di sé e l’autostima delle vittime, in quanto la violenza sul corpo, sulla mente, sull’emotività, sugli affetti di una donna è una forma di potere e controllo che si esprime attraverso atti o minacce di sopruso fisico, psicologico, sessuale, economico contro le donne in quanto donne, per mantenerle in una condizione di inferiorità nei rapporti privati (la coppia, la famiglia) e pubblici (il lavoro, la scuola, la collettività); • dal 2014 sono operanti a Perugia e a Terni due Case rifugio e due Centri antiviolenza di tipo residenziale, funzionanti h 24, 7 giorni su 7 e un Centro antiviolenza non residenziale ad Orvieto; • i Centri Antiviolenza di Perugia e Terni,  nati con il progetto del Dipartimento delle Pari Opportunità “Umbria Antiviolenza”, sono luoghi dove le donne possono trovare accoglienza e nei casi più a rischio ospitalità, attraverso i colloqui psicosociali possono rielaborare quanto vissuto al fine di costruire una vita libera e autodeterminata lontana dalla violenza. I Centri lavorano in rete con i servizi territoriali ed utilizzano una tecnica di ascolto empatico e relazionale, costruendo con le donne una relazione di fiducia che permette loro di aprirsi e raccontare le violenze subite;  • i Centri Antiviolenza non sono soltanto luoghi di accoglienza e ospitalità, ma luoghi dove si costruiscono saperi, progettualità, speranze e competenze, dove si stipulano dei patti non solo con la donna accolta, ma con tutti i servizi territoriali, le istituzioni e con tutti i soggetti che si occupano di violenza di genere per prevenire e contrastare la violenza alle donne e fornirne una corretta lettura non in ottica emergenziale, ma quale fenomeno antico e frutto di una società patriarcale; • Il 22 novembre 2013 è stato inaugurato il Punto di ascolto presso la sede del Servizio Programmazione e Servizi Sociali del Comune di Gubbio, per svolgere attività di accoglienza, garantire la dimensione dell’ascolto, analizzare i bisogni e definire le strategie di accompagnamento ed uscita dalla violenza in collaborazione con il Telefono donna e in rete con gli altri servizi territoriali. Il Punto di ascolto si rivolge a tutte le donne vittime di violenza e maltrattamento residenti o domiciliate nella Zona sociale 7 (Gubbio, Gualdo Tadino, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico). Visto che:  • a tutt’oggi non sono state sottoscritte da parte della Regione dell’Umbria le convenzioni per il biennio 2019/2020 relative ai progetti dei centri AntiViolenza né erogati i finanziamenti ai comuni di Perugia e Terni per la prosecuzione dell’attività dei centri determinando il rischio di chiusura degli stessi; • Il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio non eroga  in modo tempestivo e sistematico i finanziamenti alla Regioni per le attività dell’attività dei centri AntiViolenza. Tutto ciò premesso Il Consiglio Comunale IMPEGNA IL SINDACO  ad attivarsi immediatamente, affinché: • la Giunta Regionale dell’Umbria sottoscriva le convenzioni per il biennio 2019/2020 relative ai progetti dei centri AntiViolenza ed eroghi in modo immediato i finanziamenti ai comuni di Perugia e Terni per la prosecuzione dell’attività dei centri; • Il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri eroghi  in modo tempestivo e sistematico i finanziamenti alla Regioni per le attività dell’attività dei centri AntiViolenza ».

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Ultimo aggiornamento
21/12/2021