ESPOSIZIONI DI PREGIO A PALAZZO DEI CONSOLI: ‘SULLE ORME DEL MINIATORE ODERISI’ E ‘NEL SEGNO DI DANTE’

11/07/2018

E’ stata presentata questa mattina  in conferenza stampa un’importante operazione che lega passato e futuro, nell’ambito della mostra  “GUBBIO AL TEMPO DI GIOTTO –  TESORI D’ARTE NELLA TERRA DI ODERISI”,  realizzata dagli studenti del Polo Liceale ‘G, Mazzatinti’, indirizzo Artistico e Scientifico,  con il progetto di ‘Arte Libro unaluna’,  che ha allestito  due esposizioni speciali all’interno del Palazzo dei Consoli.

Erano presenti, tra  gli altri, per l’amministrazione comunale il sindaco Filippo Mario Stirati e l’assessore Augusto Ancillotti, la dirigente Maria Marinangeli insieme a varie insegnanti e alunni del ‘G. Mazzatinti’ e per ‘Arte Libro unaluna’ Anna Buoninsegni coordinatrice del progetto e l’imprenditore Fernando Barbetti.  Gubbio ‘città della miniatura’ è un viaggio nella storia e nella tradizione artigiana, alla scoperta della  bellezza  di ‘antichi mestieri per nuovi lavori’.  La guida ideale è la  leggendaria figura del miniatore ‘Oderisi da Gubbio’, immortalato da Dante nei celebri  versi della ‘Divina Commedia’.   E’ possibile ammirare,  per la prima volta in una visione d’insieme, 29 pagine miniate,  rifacimento di alcuni Corali di S. Pietro e S. Domenico che si trovano all’Archivio di Stato e della Curia Vescovile e  uno ‘scriptorium’ dove si cimentano  maestri e allievi nell’arte degli amanuensi.  Grazie al sostengo e alla collaborazione di  Fernando Barbetti,  uno dei soci fondatori di ‘Arte Libro unaluna’,  l’occasione offre anche  l’esposizione  dell’ OPERA  UNICA  ”DIVINA COMMEDIA SECONDO CECCO BONANOTTE’ che fu realizzata  nel 2000,  su  progetto di  Alessandro Sartori,  con interventi dell’artista Cecco Bonanotte,  inserita in teche di legno intarsiato dell’ebanisteria  ‘Fratelli  Minelli’.   Un  percorso, come è stato sottolineato da tutti,   che porta i giovani a misurarsi con la storia di Gubbio e le sue radici,  per sperimentare nuovi traguardi.   Grazie ad ‘Arte Libro unaluna’, i giovani allievi  si sono  immersi nello studio dei splendidi  libri liturgici dal ‘200 al ‘400, belli ma poco conosciuti, in una carrellata di tracce, note, pigmenti e foglia d’oro, per restituire la suggestione materica di pagine mirabili, che allora erano vita quotidiana.

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Ultimo aggiornamento
21/12/2021