GRADIMENTO DEL SERVIZIO NIDI D’ INFANZIA RESO NOTO AL CONVEGNO ‘SE I BAMBINI CI GUARDANO: LA RESPONSABILITA’ DELLE SCELTE TRA CURA E CONTINUITA’’

18/03/2019

Si è svolto martedì  12  marzo  presso l’ex Refettorio della biblioteca Sperelliana, il seminario di studio ‘SE I BAMBINI CI GUARDANO: LA RESPONSABILITA’ DELLE SCELTE TRA CURA E CONTINUITA’’,  dedicato all’approfondimento del servizio nidi in rapporto all’infanzia.   La  vice sindaco Rita Cecchetti,  dopo il saluto ai preseni,  ha sottolineato:  «  Il tema educativo e della formazione  sta molto a cuore alla nostra amministrazione e i nidi d’infanzia   rappresentano  un segmento importante e determinante  per il benessere, la crescita e la formazione dei bambini. Nella  nostra città la copertura dei servizi è del  30% di cui il 21%, garantita dal pubblico e il 9,% dai servizi privati.  Bene ha fatto la Regione Umbria che,  prima in Italia, ha stabilito l’integrazione nidi e scuole d’infanzia, per garantire continuità  educativa scolastica,  dalla nascita sino a sei anni ». Il seminario  ha avuto anche lo scopo di  rendere noti i risultati del monitoraggio ‘Restituzione indagine sulla soddisfazione dell’utenza nei nidi d’infanzia comunali, anno 2017 – 2018’,  sulla qualità percepita dagli utenti dei 4 nidi d’infanzia comunali Cerbiatto, Il Girasole, La prima Avventura, il Lillà dopo l’avvenuto cambio di gestione del 2017.  I dati, illustrati dal responsabile del servizio istruzione Marcello Castellani, hanno evidenziato il generale gradimento  dei servizi, con  punteggi mediamente alti  fino al 70%  in tutte le  sezioni nei questionari compilati dagli utenti, con  la valutazione media del 89% rispetto al personale educativo.  La  coordinatrice pedagogica della rete Zona Sociale 7 Serenella  Francioni ha sottolineato nel suo intervento:  « Il coordinamento pedagogico territoriale è strategico  per la costruzione del sistema integrato dei servizi per la prima infanzia e  svolge un’importante funzione di promozione, diffusione della cultura dell’infanzia, mediazione e  raccordo tra i vari soggetti  istituzionali e non, del territorio. E’  una  funzione mirata a valorizzare le risorse, le differenze e il controllo della qualità dei singoli servizi;  solo così possiamo  contribuire a promuovere una nuova cultura dell’ infanzia che metta al  centro il ‘bambino e i suoi diritti’, combinando il piano educativo sociale e politico all’interno di un sistema integrato  ». Moira Sannipoli,  docente di Pedagogia Speciale Università di Perugia, ha parlato di  ‘La sfida dello 0 – 6 tra probabilità e possibilità’, sottolineando l’importanza  di pensare al cambiamento senza subirlo, perché ‘i bambini ci guardano’ e chiedono cura, attenzioni, qualità, lentezza, pensieri.  Lauredana Biccheri,   pedagostica e formatrice,  è intervenuta sul tema  ‘Sguardi sulle ‘piccole’ cose per coltivare buone pratiche’,  sottolineando che l’attenzione all’infanzia e la qualità delle proposte passano attraverso scelte importanti come le normative,  gli investimenti strutturali,  la formazione  del personale e la qualificazione  dei contesti: «  Come adulti, come professionisti dell’educazione dobbiamo immaginare e progettare per i bambini   luoghi  di sobria bellezza, stimolanti, luoghi di esplorazione,  meraviglia  e  intimità, luoghi che parlano dei bambini e ai bambini ».  La dirigente scolastica Paola Avorio  è intervenuta su  ‘Valore della formazione per la riorganizzazione dei contesti educativi nel sistema integrato’, e  Donella Maggini  psicopedagostica formatrice  ha parlato di  ‘Tempi dedicati alla cura delle relazioni e delle parole con le famiglie: esperienza nel territorio’.   Sono seguiti gli   interventi di Alessandro Capponi presidente Cooperativa Kairos, che ha sottolineato come la scuola debba essere ambiente di vita che stimola le competenze  del bambino riscoprendo il valore del passo lento, e sostenere il ruolo dei genitori affinché permettano ai propri figli di crescere senza fretta ma secondo i loro tempi, nonché  di Simona Montagnoli, del coordinamento di rete della zona sociale n.4, che ha  condiviso il progetto europeo ‘Sequences’ sulla qualità dei servizi educativi e di assistenza per la prima infanzia focalizzando l’attenzione sulla costruzione di buone pratiche per arricchirsi nella diversità.

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Ultimo aggiornamento
21/12/2021