‘LA GRAZIA SOSPESA’ MOSTRA DI ALESSANDRO DORIGO AL MUSEO DIOCESANO

28/08/2019

Il ‘Museo Diocesano’  si conferma come prestigiosa sede espositiva per i più interessanti artisti contemporanei, ed anche per il mese di settembre, l’associazione culturale ‘La Medusa’, con l’approvazione della Diocesi eugubina ed il patrocinio del Comune di Gubbio,  ospita un importante nome dell’arte contemporanea. Verrà infatti inaugurata venerdì 6 settembre alle ore 17.30 la mostra “La Grazia Sospesa” di ALESSANDRO DORIGO, che con estrema soddisfazione da parte dell’organizzazione, porta una particolare selezione delle sue opere a Gubbio per la prima volta.  Dorigo nasce a Cervignano del Friuli nel 1964.Vive e lavora a Porcia, provincia di Pordenone. Di formazione autodidatta ha cominciato a dipingere fin da giovanissimo. Ha lavorato per molti anni nel campo della grafica e della prestampa e da alcuni anni si dedica totalmente alla pittura. Predilige la pittura ad olio su tela, pur esprimendosi anche con l’acquerello e il pastello e sperimentando tecniche pittoriche miste. Ha partecipato a vari eventi e mostre. Il suo lavoro pittorico ha subito nel corso degli anni lenti ma importanti cambiamenti di carattere tecnico e di pensiero. Iniziando il suo percorso con una pittura gestuale e istintiva, privilegiando l’azione veloce e spontanea, oggi il metodo pittorico si è affinato ed è oggetto di costante studio e sperimentazione. Una pittura pura e minuziosa, che guarda al passato affondando le radici nei codici della pittura tradizionale, in un incrocio di realismo, libertá istintiva e astrattismi cromatici. Di grande ispirazione, sicuramente i maestri del Rinascimento, come anche un certo realismo spagnolo e l’arte austriaca di fine 800 e inizi 900.  Una pittura che non cerca di essere sentimentale o di rottura, ma che aspira ad una spiritualitá, al particolare nascosto. Il suo lavoro parte sempre da un progetto, un’idea, una frase. Questa mostra “La Grazia Sospesa” – Un viaggio in divenire nella grazia della figura e della pittura – vorrebbe porre la domanda se esista ancora “grazia” nel mondo moderno, un mondo di persone sempre piú “social” ma sempre piú isolate, anche da se stesse. Le figure dipinte, prese in pose ritrattistiche, sole in un universo minimo, astratto, immerse in una dimensione della mente indeterminata, vogliono rappresentare la ricerca di questa idea di sospensione. Alla mostra saranno esposti alcuni dipinti del nuovo progetto a cui Alessandro sta lavorando “Canti Botanici”. La mostra di Dorigo sarà aperta  fino al 29 settembre, per informazioni info@museogubbio.it oppure 075 9220904.

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Ultimo aggiornamento
21/12/2021