PRESENTATO IL PROGETTO “GIOVANI PUNTI DI VISTA” UN PERCORSO PARTECIPATIVO, DI ASCOLTO E CO – PROGETTAZIONE IN TEMA DI POLITICHE GIOVANILI

01/02/2017

Presentato questa mattina in Comune il progetto  “GIOVANI  PUNTI  DI  VISTA”,  un percorso partecipativo, di ascolto e co – progettazione in tema di politiche giovanili, alla presenza del sindaco Filippo Mario Stirati, dell’assessore Gabriele Damiani e di Stefano Santaniello dalla Società Cooperativa Puntodock.  L’assessore Damiani ha illustrato finalità e contenuti del progetto: 

« Iniziamo un percorso di partecipazione che vede protagonisti i giovani,  per un progetto triennale 2016 – 2018 , in tema di  Politiche giovanili, fortemente voluto dall’amministrazione. Da un lato, vogliamo incentivare il dialogo tra istituzioni e giovani e, dall’altro, esaltare  il protagonismo delle nuove generazioni, individuando il giusto terreno dei bisogni, delle aspettative, dei progetti. In attesa della programmazione regionale a seguito dell’approvazione della legge regionale  1 del 2016 sull’argomento, è stato definito dall’Informagiovani e dalla Società Cooperativa Puntodock, incaricata di gestire/facilitare il percorso, un processo di partecipazione civica per la definizione di una nuova pianificazione delle Politiche Giovanili per il Comune di Gubbio. Gli  obiettivi posti sono i seguenti:  • coinvolgere gli stakeholder locali per definire identità, funzioni e interventi sulle future Politiche Giovanili della città; • organizzare un percorso tra istituzioni, servizi, esperti delle tematiche del mondo giovanile e giovani residenti nel territorio per raccogliere i bisogni, le riflessioni e le proposte progettuali dei giovani eugubini; • avviare gruppi di co – progettazione. Le tematiche di riferimento del lavoro della giornata saranno: • formazione e lavoro: percorsi e strumenti per valorizzare tutte le competenze e i talenti e metterle a disposizione del territorio; • innovazione e creatività: non solo i bisogni, ma anche le passioni, le energie e le idee dei giovani per la città; • servizi e spazi fisici: tempi, luoghi e servizi adeguati alle esigenze dei giovani; • impegno civico e cittadinanza attiva: modalità, strumenti e percorsi per perfezionare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica.  Tre le fasi individuate: un primo incontro/laboratorio  che si terrà  sabato 4 febbraio, dalle ore 9:30 alle 13 presso l’ex Refettorio della Biblioteca comunale Sperelliana, in Via di Fonte Avellana, per coinvolgere giovani e non, rappresentative di associazioni, Scuola, Servizi, del Servizio Civile, del mondo dell’impresa, lavoratori autonomi, Diocesi, singoli,  portatori di interessi ed esperienze diversificate  che a vario titolo si occupano di giovani e politiche/servizi a loro dedicati,  per fornire idee e suggerimenti;  a seguire  ci sarà  un “tour guidato” all’interno di un percorso tematico per avviare il processo di partecipazione vero e proprio, che si  svolgerà  sabato 18 febbraio; infine, la terza fase,  dopo aver raccolto il materiale elaborato,  porterà all’avvio di  un percorso di co –  progettazione in cui uno o più gruppi di lavoro svilupperanno  interventi in base alle priorità individuate ». Il sindaco Stirati ha sottolineato l’approccio serio e approfondito alla tematica giovanile: «Oggi pesano molto le esclusioni esistenziali dei giovani, la solitudine e l’estraneità sociale, quasi antropologica. E’ necessario un grande ascolto e un confronto approfondito per cercare di dare risposte articolate, anche se non ci sono ricette facili e semplici. Stiamo entrando in una fase in cui va ripensata la città non solo da un punto di vista urbanistico ma di relazioni e dimensioni sociali, di aggregazioni umane. Le strutture e i contenitori possono svolgere una funzione in tal senso ed è chiaro che l’impegno richiesto non è solo unidirezionale ma, parafrasando una frase del discorso d’insediamento  del presidente Kennedy,  “non chiedete solo che cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese” ».  Infine, Stefano Santaniello ha spiegato come la società Puntodock  metta  a disposizione le competenze acquisite in anni di lavoro sul campo, aiutando le persone a collaborare per generare soluzioni collettive, che vedano i giovani protagonisti.

 

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