SINDACO STIRATI: CHIEDIAMO CHIAREZZA ALLA REGIONE UMBRIA SU INCENERIMENTO NEI CEMENTIFICI: COMUNE DI GUBBIO RIBADISCE NETTA CONTRARIETA’ A TALE IPOTESI

10/04/2018

Il sindaco Filippo Mario Stirati interviene in merito alla questione dell’incenerimento dei rifiuti nei cementifici, chiedendo chiarezza alla Regione Umbria: «  Abbiamo già inviato all’AURI –  Autorità Umbra Rifiuti e Idrico,   una lettera di chiarimenti in merito alla questione  dell’ambiente, della discarica di Colognola e soprattutto sull’ incenerimento dei rifiuti.  Voglio ricordare che il piano regionale dei rifiuti urbani escludeva in maniera chiara  l’incenerimento nei cementifici.  Prevedeva la produzione di  CSS – Combustibile Solido Secondario ma lo smaltimento doveva avvenire  fuori Regione. Ora la bozza preliminare del Piano d’Ambito,  che ci è stata inviata,  redatta  su incarico di AURI   dalla ‘Oikos Progetti’,  prevede  come indicazione  il  possibile uso del CSS all’interno dell’Umbria. Chiedo chiarezza rispetto a questo tema  fondamentale che è politico ancora prima che tecnico e sul quale non si possono prendere furbesche  scorciatoie di fuga, attraverso un  asettico ‘parere tecnico’ di una società estranea agli interessi e alle  indicazioni della collettività regionale, a cominciare da quella eugubina.  I cittadini devono sapere se la Regione Umbria intende modificare la propria posizione, ribaltando le decisioni precedenti.  Come sindaco del Comune di Gubbio, a nome dell’amministrazione che rappresento,  ribadisco la netta ed inequivocabile contrarietà alla chiusura del ciclo dei rifiuti tramite l’incenerimento degli stessi  nei cementifici  per ragioni di carattere ambientale,  considerato  il pesante disagio che subirebbe il nostro territorio, nel quale sono ubicati due dei tre cementifici presenti in Umbria.  Lo stesso ragionamento vale, a maggior ragione, anche per la combustione  del CSS.  Riteniamo che la vocazione territoriale di Gubbio non sia minimamente compatibile con una tale previsione. Come chiaramente espresso dal nostro programma di governo della città e riaffermato inequivocabilmente dal Consiglio comunale, una tale scelta  inficerebbe  la spinta di valorizzazione socio-economica affidata agli ambiti del turismo, della cultura, dell’ambiente in tutte le variegate declinazioni. Queste forme di termodistruzione dei rifiuti, qualora indispensabili, andrebbero fatte in impianti appositamente dedicati, ricorrendo quindi anche all’utilizzazione di quelli posti fuori Regione.  La  pressione ambientale sul nostro territorio diverrebbe insostenibile, specialmente nelle località di Padule e Ghigiano, anche per la presenza della discarica comprensoriale di Colognola, che continuerà a generare problematiche ambientali, seppur decrescenti, nella fase della gestione post-operativa.  AURI  sta perorando l’uso del CSS proprio mentre in Umbria la raccolta differenziata sta migliorando, con decrementi significativi di conferimento nelle discariche, ulteriormente migliorabili  puntando con forza  al massimo recupero di materia,  con percentuali ancora  inferiori di scarti ammessi.  Chiedo alle forze politiche e alle rappresentanze che siedono in Consiglio Comunale, una presa di posizione netta su tali temi e una convergenza su un’azione comune di salvaguardia, cruciale per le sorti e lo sviluppo futuro della città e del territorio ».

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21/12/2021