SINDACO STIRATI SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA PER INVITARLO A PRESENZIARE ALLA COMMEMORAZIONE DEI ’40 MARTIRI’

19/01/2017

Il sindaco Filippo Mario Stirati, d’intesa con l’associazione ‘Famiglie 40 Martiri’ e la presidente Laura Tomarelli, ha inoltrato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’invito a presenziare alla 73.esima cerimonia commemorativa della  ‘STRAGE DEI 40 MARTIRI’. 

« All’alba del 22 giugno 1944, a Gubbio – si legge nella lettera –   40 cittadini innocenti venivano trucidati dall’esercito tedesco,  come rappresaglia per  l’uccisione,  due giorni prima,  in un bar del centro di un tenente medico e il ferimento di  un sottotenente. Questa strage accomuna la nostra città a tante altre vicende dolorose e tragiche d’Italia, in quel periodo di ritirata dell’esercito nazista verso il nord, dopo la liberazione di Roma da parte degli Alleati il 4 giugno 1944 e l’avanzata lungo la penisola. A nulla valsero i tentativi di scongiurare il massacro, compresa la mediazione dell’allora vescovo Beniamino Ubaldi che offrì la propria vita in cambio dei prigionieri, rastrellati dai tedeschi per la maggior parte  tra la povera gente:  due donne, madre e figlia, due sordomuti, giovani e meno giovani, studenti, operai, artigiani, contadini, molti con la responsabilità di famiglie numerose. Da allora, un Mausoleo  custodisce i poveri resti delle vittime barbaramente trucidate e la memoria di una ferita ancora aperta.  La fucilazione del 22 giugno 1944 si configura come un vero e proprio “crimine contro l’umanità”, ma a differenza di altre stragi, come ad esempio quella di Sant’Anna di Stazzema, per Gubbio, benché tutto sia emerso nelle carte del cosiddetto ‘armadio della vergogna’, non c’è stato alcun processo e nessun colpevole. E questo non ha contribuito a rasserenare gli animi.  Resta una delle più tragiche vicende della nostra storia, che ha insanguinato l’Italia con oltre 15 mila morti tra il settembre 1943 e l’aprile 1945. Tra le numerose e significative presenze che hanno reso omaggio nel tempo alle nostre vittime innocenti, ricordiamo che il  22 giugno 1994, fu con noi a commemorare il  50° Anniversario  il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro  e nel  60° anniversario, il 22 giugno 2014, fu il Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, a portare il saluto e la testimonianza dello Stato. Nonostante i gravosi e numerosi impegni del Suo mandato, sarebbe motivo di profondo onore, signor Presidente,  poterLa avere con noi durante la cerimonia del prossimo giovedì 22 giugno,  per rendere doveroso omaggio alle vittime della strage e ribadire, con l’autorevolezza della Sua presenza,  un forte invito ad un impegno di pace e di speranza, oggi più che mai necessari ».

 

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Ultimo aggiornamento
21/12/2021